ASSOCIAZIONE NAZIONALE GIORNALISMO SCOLASTICO

TARGA D'ARGENTO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

SCRIPTA MANENT

UNA NUOVA FORMA DI VIOLENZA: IL CYBERBULLISMO.

DI: Anna Scognamiglio

Il termine “Cyberbullismo” è stato coniato da un docente canadese, Bill Belsey, per indicare la nuova forma di violenza che si attua attraverso gli strumenti della rete. Esso consiste in un attacco che si ripete, sistematicamente, da parte di uno o più soggetti, a danno di un coetaneo; da parte di un adulto a danno di un minorenne o da soggetti omofobi a danno di omosessuali. Si distingue dal bullismo normale, proprio perché si attua online. Chi pratica il “Cyberbullismo”, viola il codice Civile e Penale; in Italia infrange il codice della privacy del 2003. Il fenomeno  può essere punito per il reato di istigazione al suicidio; esso si va diffondendo fino a raggiungere cifre e percentuali alte. La diffusione su Internet di foto pornografiche, di nudi e di altri atteggiamenti equivoci a danno di qualsiasi soggetto – vittima, mette in atto forme di cyberbullismo che spesso portano all’esasperazione fino a desiderare la morte. E’ di pochi giorni fa la pubblicazione del video shock del pestaggio in strada subito da Andrea, ragazzo sardo, attirato con l’inganno e bullizzato sui social. Marina di Napoli, ragazza bellissima, attirata da vigliacchi, è stata indotta a spogliarsi e il video è stato pubblicato su Internet: si è suicidata un anno fa e la mamma chiede ancora giustizia. E tanti altri casi…

Non si muore solo assassinati con le armi bianche o da sparo; si muore anche uccisi tramite la rete, lo strumento che dovrebbe servire ad istruire, informare ed erudire positivamente. La soluzione? Denunciare immediatamente e gridare a squarciagola per chiedere e pretendere giustizia.