ASSOCIAZIONE NAZIONALE GIORNALISMO SCOLASTICO

TARGA D'ARGENTO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

SCRIPTA MANENT

“Torneremo a guardare le stelle…”

DI: Anna Scognamiglio

“Quando tutto sarà finito…” mi sembra appropriato iniziare così, peccato non mi venga nulla in mente, perché l’unica cosa che riesco a fare è domandarmi: “Quando? Quando tutto finirà?”. Forse scontata come domanda, eppure è la sola che riesco a pormi. Non credo sia una domanda, penso sia un desiderio, un desiderio immenso di ricominciare a vivere; di uscire da questa prigione delle mura di casa; un desiderio di stare di nuovo con le persone amate, con la proprio famiglia; un desiderio di smettere di preoccuparsi per i propri nonni, per gli anziani, che potrebbero diventare, da un momento all’altro, vittime di questa carneficina. Il sole tornerà a sorgere e gli uccelli a cinguettare, è certo, ma il mio unico desiderio è che ciò accada al più presto.
Questa tragedia, che da marzo scombussola la nostra esistenza, la vedo un po’ come una punizione: per anni e anni, l’uomo ha sottovalutato le cose più importanti, concentrandosi, sempre ed esclusivamente, sulle cose più futili e materiali che la vita possa aver donato, per questo, spero che quando tutto sarà finito, l’uomo capisca che non esiste bene più profondo della gioia di godersi la famiglia, l’importanza di una natura incontaminata, la preziosità dell’amore verso il prossimo e, soprattutto, verso coloro che vengono definiti “diversi” ma che in realtà di diverso non hanno che i loro profondi sentimenti umani. Di buoni propositi ne ho tanti: prendere ad esempio il triste momento che sto vivendo per rafforzare i miei sentimenti verso la famiglia, il prossimo, i bisognosi. Altri propositi saranno quelli che mi proietteranno verso un futuro costruttivo ed operoso verso il prossimo, soprattutto verso i bisognosi attraverso il conseguimento di un titolo di studio che potrà darmi la possibilità di affrontare una vita lavorativa utile e produttiva per me stessa e per il prossimo. La pandemia si arresterà e tutto finirà: resterà il ricordo e l’insegnamento che essa ci lascerà ed è perciò che canto: “Rinascerò, rinascerai. Quando tutto sarà finito, torneremo a guardare le stelle”, proprio come fu per Dante.