ASSOCIAZIONE NAZIONALE GIORNALISMO SCOLASTICO

TARGA D'ARGENTO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

SCRIPTA MANENT

Un percorso indimenticabile

DI: Benedetta Boccia

   I tre anni di scuola media sono stati per me i più belli di tutti quelli che ho vissuto finora, per le persone che ho conosciuto e per tutte le cose che ho appreso.
La scuola media ha una modalità diversa di trasmettere i saperi, rispetto alla scuola primaria. All’inizio è stato un po’ faticoso abituarsi al nuovo ritmo di lavoro, ma oggi, che siamo quasi alla fine di questo percorso, posso dire che è stato per me, altamente formativo. Mi riferisco non solo all’ ambito strettamente didattico, ma anche alla mia crescita, come persona, grazie alle iniziative scolastiche a cui abbiamo preso parte insieme alla Professoressa Ammirati: parlo delle uscite didattiche, dell’esperienza del Giornale d’Istituto, delle manifestazioni per la donna, per il progetto “Vesuvio” e per quello dedicato al  nostro Santuario, che mi hanno permesso di  superare i miei limiti di timidezza.

 

Questo percorso mi ha aiutata a crescere, ad aprirmi agli altri e soprattutto a farmi sentire parte importante del gruppo in cui ero. Spesso, tra i miei compagni, mi sono sentita un membro fondamentale, parte attiva, e ho potuto acquisire fiducia nelle mie capacità organizzative. Questa esperienza scolastica mi ha aiutata a guardare la realtà da un’altra prospettiva e a sviluppare un senso critico verso gli eventi e le persone.
In questi anni mi sono resa conto che amo la scuola e mi piace studiare, ma soprattutto ho capito che la vita non si concretizza solo nel voto scolastico, ma nell’amore e nella volontà che si mette in ciò che si sta facendo.
Anche se ho tanta voglia di crescere e di continuare i miei studi, al solo pensiero di lasciare i miei professori, i miei compagni e la mia scuola mi sento molto triste. Ho instaurato con loro un bellissimo rapporto; con tanti, non siamo solo compagni di classe, ma veri amici. Con essi ho vissuto le più belle esperienze scolastiche della mia vita, ma anche del mio tempo libero.

Abbiamo trascorso pomeriggi divertenti che ci hanno legato profondamente e hanno consolidato la nostra amicizia. Con loro riesco ad essere me stessa, a confidarmi e ad affidarmi. Se penso alla parola “classe”, essa mi evoca immediatamente sentimenti di affetto per coloro che sono stati non solo i miei vicini di banco, ma i “miei vicini di cuore”. Insieme abbiamo condiviso la paura delle interrogazioni, dei compiti e del futuro che ci aspetta. Sono felice di aver conosciuto in questi anni tante belle persone come i miei professori, che hanno creduto in me come alunna e nelle mie capacità;e di aver incontrato i miei compagni, per me davvero speciali. Se oggi potessi esprimere un desiderio, sicuramente sarebbe quello di poter continuare la mia esperienza scolastica e i miei anni futuri insieme a loro.