ASSOCIAZIONE NAZIONALE GIORNALISMO SCOLASTICO

TARGA D'ARGENTO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

IL GIORGIALINO

Avrei voluto un anno diverso!

DI: Elsa Mantia

Sono trascorsi tre anni da quando ho iniziato le scuole medie. Avevo poco più’ di 10 anni e mi sono ritrovata in una nuova scuola con “nuovi insegnanti ” e ” nuovi ” compagni. Sono successe tantissime cose in questi anni scolastici: momenti che rimarranno impressi nella memoria e che ricorderò con piacere e momenti che vorrei cancellare, tante risate e altrettante delusioni; comunque esperienze che sono state utili a farmi crescere. Certo non sono più la bambina di tre anni fa, sono cresciuta sia fisicamente che mentalmente, ho avuto la fortuna di incontrare insegnanti che sicuramente hanno arricchito il mio bagaglio culturale. Purtroppo non era così che immaginavo la chiusura di quest’ultimo anno scolastico. Questa maledetta pandemia ci ha portato via tantissime cose. Ha costretto le persone di tutto il mondo a cambiare le proprie abitudini, è arrivato come un fulmine a ciel sereno stravolgendo le nostre vite, obbligandoci a rimanere a casa per evitare la diffusione di questo virus. Inizialmente eravamo impreparati e incapaci di gestire la situazione ma a poco a poco alunni e insegnanti ci siamo impegnate per riuscire ad affrontare questa assurda situazione. Ed è così che abbiamo scoperto l’importanza della didattica a distanza riuscendo a portare avanti il programma con alti e bassi. Questa pandemia ci ha portato via tanti sogni: tutti noi ragazzi aspettavamo con ansia l’ultima gita scolastica, la sognavamo da tanto tempo. Doveva essere un modo per poterci conoscere meglio ma è andata così. Avrei voluto fare l’esame nella mia scuola, nella mia aula e tra i banchi di scuola con i miei compagni e insegnanti e non sicuramente a casa mia, nella mia stanza e da sola. Durante l’esame avrei voluto condividere con i miei compagni le mie paure (la paura di sbagliare, di dimenticare qualcosa ) e la gioia finalmente di concludere un percorso scolastico. Avrei voluto salutare gli insegnanti in un altro modo e non certo così. Comunque non li dimenticherò perché ognuno di loro ha lasciato un’impronta nel mio cuore. Come posso dimenticare la dolce professoressa Amato che fin da subito è riuscita a metterci a nostro agio. Con lei il tempo volava via, senza farci pesare le ore di lezione. Per me lei è stata sempre un punto di riferimento e se avevo bisogno era sempre lì pronta ad ascoltarmi. E poi come posso dimenticare la mitica professoressa Malfitano che non so con quale dono di ” Dio” riusciva e riesce, anche a distanza ,a tenerci in pugno. Ricordo che quando entrava nella nostra classe tutti diventavamo dei blocchetti di ghiaccio, per poi scioglierci un pò quando iniziava a parlare con un mix di francese , italiano e dialetto. E poi non dimenticherò sicuramente la professoressa Dainotto da cui ho imparato che devo essere più attenta e precisa. E poi c’è la professoressa Casano, con un cuore anche fin troppo dolce, pronta ad accogliere tutti. Altrettanto il professore Cipriano che ci faceva divertire e ridere con le sue battute. E poi come dimenticare il professore Virone che ci faceva avvicinare al mondo dell’arte con la sua passione. Peccato che non abbiamo concluso l’anno scolastico con la professoressa Risplendente, ma ricorderò la sua determinazione nell’insegnarci l’inglese. Inoltre mi dispiace non aver conosciuto bene la professoressa Sapio, ma comunque la ricorderò per la sua gentilezza.Comunque tutti in un modo o nell’altro hanno lasciato un segno indelebile che mi accompagnerà sempre.