ASSOCIAZIONE NAZIONALE GIORNALISMO SCOLASTICO

TARGA D'ARGENTO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

IL GIORGIALINO

Chiamatemi Anna

DI: Chiara Santamaria

La serie parla della storia di una ragazza di soli 13 anni ed è ambientata alla fine del 1800 in Canada, nell’isola del principe Edoardo. Anna (con una A mi raccomando) è una ragazzina magrolina, con capelli rossi e lentiggini, rimasta orfana già da quando si trovava in fasce perché i suoi genitori erano morti per una febbre, abita in orfanotrofio ed è “bullizzata” da alcune sue compagne. La povera ragazza vive un’infanzia terribile ma grazie ai libri e la sua fantasia riesce a salvarsi e creare un mondo tutto suo, dove lei nonostante diversa viene accettata e si chiama principessa Cordelia. Si rende conto solo a 16 anni che erano sciocchezze anche se la sua fantasia riesce a salvarla e la sua passione per i suoi libri e creare storie rimane, tanto che appena viene adottata dice alla sua nuova amica Diana che la sua infanzia è appena iniziata . Marilla Cutberth e il fratello Matthew Cutberth non si erano mai sposati e per la loro età avevano deciso di prendere un ragazzo per aiutare nei campi, ma purtroppo, o fortunatamente, per uno sbaglio si ritrovano in casa la dolce Anna. Anna non è “approvata” da molta gente, tra cui Rachel Lindt, migliore amica d’infanzia della signorina Marilla. Sono molte le peripezie di Anna per essere accettata, sia per i suoi capelli rossi che per le sue lentiggini che a quei tempi non erano apprezzate, ma anche per la sua condizione di orfana. Già dalla prima puntata si possono notare le prime tematiche: il femminismo. Anna vuole lavorare aiutando Matthew nei campi, ma questo non le è permesso perché femmina. Anna viene poi mandata a scuola dove viene presa di mira da due compagni. La serie prende spunto dal libro di Lucy Maud Montgomery “Anna dai capelli rossi”. Nella serie i protagonisti sono molti: Anna, Diana, Marilla, Matthew, Jerry (che viene preso dopo l’adozione di Anna come aiutante perché lui di famiglia povera, aveva origini francesi) e Gilbert. L’attrice protagonista Amybeth McNulty è una teenager che alla sua giovane età, grazie alla serie ha vinto vari premi. La storia è un romanzo rosa perché parla anche di molte storie d’amore. La serie seppur non molto simile al libro, pare avere molto successo, in particolare, in Italia e in Spagna. La serie affronta varie tematiche attuali come appunto il femminismo, il razzismo, l’omofobia, il bullismo, la famiglia ecc… Alla fine della seconda stagione arriva un’insegnante donna, che non viene accettata subito, anzi, questo personaggio porta i pantaloni e non mette il corsetto (al tempo era uno scandalo) e si comporta come un vero e proprio maschiaccio e insegna in modo molto divertente  cercando di coinvolgere i propri alunni. Nella serie si parla anche del fatto che le persone benestanti non possono avere relazioni con persone piú povere, come per esempio Diana che,  per “colpa” della sua ricchezza e origini nobili, non può andare nella scuola dei suoi sogni, ma frequentare corsi  di bon ton in Francia e quindi un insegnamento diverso rispetto a quello dei suoi compagni. E’ evidente che la donna ora ha molto piú diritti come possedere un’azienda o fare il lavoro che vuole. A quei tempi i futuri mariti dovevano chiedere la mano prima al padre, ciò ci fa capire che ora le donne sono molto piú libere, ovviamente ci vuole ancora un po’ di strada per arrivare ai pari diritti in modo assoluto ma le cose dal 1800 a ora sono molto diverse. É molto interessante anche perché insegna molto, non solo per le tematiche che affronta in modo “genuino” ma anche perché fa vedere come si viveva nel 1800 e fa capire come con il tempo le cose siano molto cambiate. La serie trasmette molto, e chi la guarda viene totalmente coinvolto dalla trama e da ogni personaggio. La serie è stata prodotta da Netflix e CBC (un’azienda canadese) e  ha vinto moltissimi premi. E’ molto amata soprattutto dagli adolescenti e aspettiamo tutti altre stagioni.