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IL GIORGIALINO

Dantedì : la nostra personalissima staffetta

DI: Paolo De Caro

Oggi 25 marzo, come ogni giorno da qualche tempo a questa parte, ci siamo collegati alla piattaforma didattica su cui seguiamo  le  nostre video-lezioni durante questo periodo di lontananza da scuola. Oggi, però,  la giornata è iniziata in modo diverso. Infatti, dopo i vari saluti, la prof ci ha subito ricordato che oggi è il Dantedì. E come potevamo dimenticarlo o fare finta di niente ? Noi adoriamo Dante! Anche se siamo già in terza e l’abbiamo studiato l’anno scorso, non l’abbiamo dimenticato!  Il 25 marzo 1300 Dante iniziava il suo viaggio che, attraverso la selva oscura, l’avrebbe portato a visitare i tre regni oltremondani, raccontati nella Divina Commedia. Nel 2017 è nata l’idea di festeggiare il Dantedì e, ovviamente, tutto ciò non poteva sfuggire alla  nostra prof, nonostante siamo ormai da tempo lontani dai banchi di scuola. L’idea del Dantedì è nata  da un termine coniato dal giornalista e scrittore Paolo Di Stefano,  che su un giornale, parlando delle celebrazioni del settimo centenario dalla morte di Dante (1321), che saranno il prossimo anno, parlava per la prima volta di Dantedì. Questo termine è stato poi usato per dare il nome alla giornata di oggi, voluta dal Ministero dei Beni e le attività culturali. Per festeggiare Dante  la Rai oggi ha mandato in onda, durante gli spot pubblicitari, alcune letture dei versi danteschi e l’Accademia della Crusca, ha invitato tutti  a prendere parte ad un flashmob alle ore 18:00 dai balconi di casa nostra per leggere alcuni dei versi più famosi della Divina Commedia.  Ebbene, la nostra prof ha ben pensato di farci partecipare, virtualmente s’intende e all’interno del nostro piccolo gruppo classe. Così stamattina, tra l’entusiasmo di tutti, ci ha invitati a riprendere tra le mani la Divina Commedia e a scegliere un canto che ci avrebbe fatto piacere leggere nel pomeriggio, alternando le nostre voci in una  staffetta a distanza dagli schermi dei nostri computer. Seguendo le indicazioni della professoressa, ci siamo organizzati per suddividere  tra noi i versi scelti. Prima di tutto ci siamo accordati sul canto. Non potevamo che scegliere il V canto dell’Inferno  perché l’anno scorso ha davvero emozionato tutti quanti ! Lo ricordiamo ancora nei minimi dettagli ed è sempre una nuova emozione rileggerlo. Dante si trova nel secondo cerchio dell’Inferno e  chiede a Virgilio di poter parlare con  due anime lussuriose, che si lasciano guidare da una bufera infernale senza opporvi resistenza, sono Paolo e Francesca. Quando i due poeti si avvicinano, Francesca inizia a narrare la sua triste storia d’amore, il matrimonio non desiderato con  Gianciotto  Malatesta, l’amore folle per il fratello di questo, Paolo, e la loro tragica fine. I due, infatti, furono sorpresi  da Gianciotto e uccisi.   Siamo stati in fermento tutto il pomeriggio. Dopo aver scelto il canto, abbiamo ripartito  i versi, che avremmo dovuto leggere tutti quanti insieme, alternando le nostre voci e fatto lunghe prove di lettura. Alle 17:00  in punto  è partita la nostra personalissima staffetta virtuale. Ed eravamo tutti presenti e in fermento, emozionati come quando leggevamo tra i banchi di scuola. Per un’ora intera le nostre voci  si sono susseguite, senza pausa, senza interruzioni, viaggiando  da un verso dantesco all’altro.  È stata un’idea fantastica !  Abbiamo fatto un salto indietro nel passato, ci sembrava di essere tra i banchi di scuola e abbiamo anche distolto le nostre attenzioni da quello che sta succedendo e ci siamo dedicati a qualcosa che ci è piaciuto veramente tanto.