ASSOCIAZIONE NAZIONALE GIORNALISMO SCOLASTICO

TARGA D'ARGENTO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

IL GIORGIALINO

La diversità è vita

DI: Giulia Roberti

Quando viene meno la fiducia nelle Forze dell’Ordine, quando il colore della tua pelle può essere motivo per aver paura, quando chi lavora per proteggerti deve proteggersi da te, l’unica domanda che ti rimbomba nella testa è “che razza di mondo è questo?” È la domanda che mi sono posta in questi giorni seguendo le notizie relative alla morte di George Floyd nella città di Minneapolis nel  Minnesota.
Il colore della pelle non definisce una persona, la divisa che indossa non la rende  un nemico. E nemici non sono le Forze dell’Ordine, che  lavorano mettendo a rischio la propria vita per proteggere le nostre. Il nemico è l’ignoranza, è l’odio, è il malato pensiero di sentirsi superiori agli altri. Ci sono uomini che ogni giorno maltrattano e uccidono donne solo perché nelle loro menti sono di loro proprietà o perché qualcosa li fa credere superiori, eppure non tutti gli uomini sono così. Lo stesso vale le per le Forze dell’Ordine : c’è chi abusa del potere che ha, ma deve essere condannato solo chi lo fa. Quello che sta accadendo in questi giorni negli Stati Uniti ci deve far riflettere.
Il razzismo è ovunque e questo è inaccettabile, siamo tutti uguali: uomini, donne, etero, gay, bianchi, neri, gialli e a pois. Nessuno ha il diritto di avere potere di vita o di morte su qualcun altro, nessuno può giudicare qualcun altro per nessun motivo tanto meno per il colore della pelle.
Di una cosa sono certa a 12 anni, che la violenza non può portare la pace, che non è mai giustificata. Usare la violenza per protestare contro un atto di violenza è assurdo. Creare delle situazioni pericolose per ribellarsi ad una morte ingiusta, causando danni e ferendo altre persone, non è di certo la strada corretta. Non si supereranno, ad esempio, le violenze di genere se le donne inizieranno a  picchiare gli uomini, ma lo si potrà fare cambiando il modo di educare i bambini, eliminando espressioni come  “le cose da femmina” e “le cose da maschio” dal nostro linguaggio quotidiano,  educando al rispetto e alla parità. Così non si eliminerà il razzismo con la violenza, con atti vandalici, ma educando alla multicultura, al rispetto delle diversità e  insegnando che le diversità sono occasioni. La diversità è una forza, la diversità è un’occasione di crescita, la diversità è vita.