ASSOCIAZIONE NAZIONALE GIORNALISMO SCOLASTICO

TARGA D'ARGENTO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

IL GIORGIALINO

Legalità

DI: Paolo Incorvaia

In queste settimane con la prof d’italiano abbiamo parlato molto  di legalità e della responsabilità di ciascuno di noi all’interno dei gruppi sociali, grandi o piccoli, di cui facciamo parte. L’abbiamo fatto parlando di due magistrati siciliani Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, che hanno combattuto l’illegalità fino a perdere la vita. Erano uomini di legge, educatori ai valori civili in una società corrotta, ma erano coscienti che collaborando insieme avrebbero potuto sconfiggere la mafia. Questi due uomini non erano dei sognatori, pur sognando una società più giusta. A noi future generazioni hanno voluto lasciare degli insegnamenti importanti cioè credere con tutte le nostre forze in noi stessi, che non esiste ingiustizia più grande che vivere nell’illegalità per paura di denunciare. Borsellino diceva: “ Il codardo muore tutti i giorni, il coraggioso una sola volta “. Ho visto molte foto di questi due grandi uomini, ma ciò che più mi è rimasto impresso sono stati i loro occhi fieri e coraggiosi, nei quali ardeva il fuoco della giustizia. La Costituzione italiana è ricca di articoli, che spesso pongono al centro l’uomo. In questi giorni ne abbiamo letti e commentati insieme tanti durante le lezioni e appreso quanto siano importanti. La legge è fatta dagli uomini, per gli uomini. Uomini giusti sono morti in nome della legge. La memoria è ricordo che permette di evitare gli errori del passato. Sono un ragazzo che crede nel futuro perché io stesso sono il domani e voglio essere un uomo di legge. Non per forza devo diventare un magistrato, ma osservandola e insegnandone il rispetto ai miei futuri figli potrò rendere giustizia alla morte di questi uomini e osservando gli articoli costituzionali potrò contribuire ad una società migliore. Credere nelle leggi e rispettare gli altri è il primo passo verso la legalità.