ASSOCIAZIONE NAZIONALE GIORNALISMO SCOLASTICO

TARGA D'ARGENTO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

IL GIORGIALINO

Lo sapevate che…? Da “schifo” a “spiedo” tutte le parole longobarde presenti nella nostra lingua

DI: Vivyan Vella

Oggi è stata la nostra ultima lezione di storia di quest’anno e la professoressa ci ha voluto ancora una volta affascinare raccontandoci di popoli  e civiltà lontane nel tempo, che hanno lasciato traccia della loro presenza nella  lingua, negli usi e costumi e perfino nella cucina diffusa nei territori da loro occupati.   La nostra rubrica storica vi presenterà oggi uno di essi, un popolo guerriero proveniente dalla Pannonia (l’attuale Ungheria): i  Longobardi. Furono protagonisti di un lungo moto migratorio tanto da farli insediare in Italia, dove diedero vita a un regno indipendente che estese pian piano il proprio dominio sulla maggior parte del territorio italiano peninsulare. Erano organizzati in numerosi ducati, che godevano di una marcata autonomia rispetto al potere centrale del sovrano. Il Regno longobardo, cessò di esistere come  organismo autonomo nel 774 in  seguito alla sconfitta subita a opera dei Franchi, guidati da Carlo Magno. L’elemento che  più ci ha  affascinato di questo popolo è la grande quantità di parole longobarde  rimaste nella nostra lingua, vocaboli  che, senza che ce ne rendiamo conto,  utilizziamo ancora oggi nella vita quotidiana, ma di cui non conoscevamo l’origine  così antica. Una parola che deriva dal longobardo è  spalto,  il bastione a protezione dei difensori del castello, ma per noi usata al plurale indica le gradinate di uno stadio o ancora è longobarda un’altra parola, strale, la freccia.  Alcune di esse ci hanno veramente incuriosito perché oggi hanno un significato diverso.  Quando sentiamo la parola spiedo, ad esempio, pensiamo subito all’asse al quale è infilzato il pollo e grazie al quale, ruotando, si cuoce lentamente, ma  nella lingua longobarda era un’arma usata per colpire i nemici. Anche la parole sguattero, dal longobardo wahtari, ha cambiato nel tempo il suo significato e non indica più  una guardia di poco valore , ma  una persona che fa umili mestieri come quello del lavapiatti, finendo con l’assumere anche un significato dispregiativo. E chi di voi non conosce la parola schifo? Era il nome con cui veniva indicata  una piccola imbarcazione usata per solcare i fiumi, ma le popolazioni che abitavano la nostra penisola al momento dell’arrivo dei Longobardi erano abituati a vedere opere meglio rifinite, così per loro quell’imbarcazione era un vero schifo ! Oggi il termine  sta a significare qualcosa che non ci piace affatto. E avete mai usato la parola  stamberga ? Indicava la tipica casa longobarda con una struttura in pietra, che non piaceva alle genti italiche abituate all’architettura romana. Così oggi viene utilizzata per descrivere una casa tutt’altro che accogliente.  Grazie allo studio della storia  ho scoperto delle cose interessantissime. Certo  col tempo di alcune di queste parole  sono cambiati la pronuncia e anche il significato, altre invece hanno mantenuto quest’ultimo. È proprio questo uno dei tanti motivi per cui è bello studiare la storia della nostra terra e della nostra lingua .