ASSOCIAZIONE NAZIONALE GIORNALISMO SCOLASTICO

TARGA D'ARGENTO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

IL GIORGIALINO

Sul trenino a Sorrento

DI: Gaia Costa

Che bella Sorrento ! Finalmente quest’anno abbiamo avuto occasione di visitarla grazie al viaggio d’istruzione delle classi terze, tenutosi dal 27 al 2 maggio alla scoperta della Campania . E quando siamo arrivati, sopresa! Ad attenderci c’era un trenino, pronto a condurci per le vie del Centro Storico, il Porto e le Terrazze panoramiche sul mare. É stata un’esperienza unica ! Con gli auricolari monouso, che ci hanno fornito insieme al nostro biglietto, comodamente seduti, abbiamo percorso le vie della città e ascoltato la sua storia, conosciuto i suoi monumenti. ” O sole mio ” e ” Torna a Surriento “che  abbiamo cantato a squarciagola ,  facevano da sottofondo alla descrizione dei luoghi e , di tanto in tanto, ne prendevano il posto. Abbiamo così appreso che Sorrento ebbe tra i suoi fondatori i Greci e conobbe come suoi abitanti gli Etruschi e poi dal 420 a.  C. subì l’importante influsso degli Osci.  Con la crisi del dominio bizantino in Italia, acquistò autonomia come ducato ; fu prima sotto i duchi di Napoli , poi ebbe arconti e duchi propri. Perse definitivamente la propria autonomia nel 1137, quando fu assorbito nel nuovo regno dei Normanni. Muovendoci col trenino, abbiamo ammirato le torri costiere e imparato che furono costruite dopo che Sorrento  nel 1558 fu saccheggiata dai Turchi. È stato naturale, spostandoci lungo la costa, immaginare l’odore dei limoni, che insieme a pini, viti e fichi arricchiscono i terrazzini panoramici. Abbiamo goduto di viste mozzafiato, indimenticabili, di luoghi tra i più belli al mondo. Al termine del nostro percorso, il trenino ci ha ricondotti presso la piazza principale, Piazza Torquato Tasso, dove è possibile  ammirare due splendide statue, una raffigurante il grande autore della Gerusalemme liberata  e l’altra il santo patrono della città Antonio da Campagna. Entusiasti del percorso appena fatto, ci siamo incamminati nel dedalo di stradine, tra botteghe artigianali e negozi di souvenir.  Abbiamo respirato il profumo di una terra che ci è entrata nel cuore.