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IL GIORGIALINO

Una tradizione antica: il decoro dei carretti siciliani

DI: Ginevra Cannizzaro

Portare avanti le tradizioni è importante per custodire la nostra cultura e trasmetterla alle generazioni future. È quanto ha fatto mio zio, coltivando una passione trasmessagli dal fratello, quella per i carretti siciliani. Ha imparato l’arte del loro decoro all’età di dieci anni e ha lavorato tutta la vita, diventando uno dei più bravi della nostra città. In occasione della festa del patrono, infatti, ancora oggi i carretti sfilano per le vie di Licata. Lo scorso 5 maggio proprio un carro decorato da lui è stato individuato come il più bello e ha ricevuto una targhetta in riconoscimento del lavoro pregiato di decoro. Oggi, anche se mio zio non c’è più, i carri da lui decorati raccontano una passione antica. Il carretto, infatti, inizia a circolare nella nostra isola già nei secoli passati e ben presto diventa il principale mezzo di trasporto. I siciliani lo usano per trasportare merci o per recarsi sui campi da coltivare. È un mezzo pratico e funzionale, ideale per il trasporto di legna, botti di vino, contenitori di olio, prodotti della terra o semplicemente per spostarsi con la famiglia lungo le vie della città. Anche se piccolo, decorarlo richiede molto lavoro. Ricordo ancora i racconti dello zio, che con pazienza rispondeva a tutte le domande che gli ponevo. Occorrono diverse maestranze: il falegname intagliatore, il fabbro e il pittore. Sì, il pittore! Quello che più mi affascinava da bambina e mi colpisce ancora oggi sono proprio le scene dipinte sui fianchi del carretto. Non sono solo decori astratti, ma anche figure allegoriche o personaggi come i paladini di Carlo Magno o addirittura scene tratte dalla Bibbia. Lo zio mi raccontava che alcune scene avevano una funzione scaramantica, dovevano allontanare la malasorte e portare fortuna al proprietario del carretto. Io guardavo incantata tutte le scene raffigurate e non scorderò mai la figura di mio zio, Carmelo Modica, che ha contribuito a portare avanti una tradizione antica.