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A NOI LA PAROLA

Il monumento che ricorda la morte di 335 vittime romane del nazismo

DI: Francesco Carbone

Il 24 marzo del 1944, nelle cave di pozzolana sulla Via Ardeatina, si compiva una delle più crudeli stragi della storia: le SS naziste, comandate dal Tenente Colonnello Kappler, trucidarono 335 vittime e ne occultarono i corpi che vennero rinvenuti solo tre mesi più tardi. Di queste vittime, dieci sono ancora sconosciute, le altre erano militari e civili e tra di essi vi erano un sacerdote e sei studenti. La loro età era compresa tra i 14 e i 75 anni. Alcuni di loro erano sospettati di aver preso parte alla Resistenza ma molti erano innocenti e furono semplicemente rastrellati a caso o per errore. Infine, furono trucidate 70 persone “colpevoli” solo di essere ebree.

 

Oggi, in quel triste luogo sorge un imponente Mausoleo, inaugurato nel 1944. Il piazzale di ingresso è dedicato ad un’altra triste strage, quella di Marzabotto. Le salme sono disposte in 335 tombe, all’interno di un sepolcreto interrato e coperto da una pietra tombale. Solo 326 tombe recano l’iscrizione delle generalità della vittima, infatti le altre salme non sono mai state identificate.

 

Il mausoleo, accessibile da Via Ardeatina, è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 8,15 alle 15,15, il sabato e la domenica, dalle 8,15 alle 16,45. Informazioni di maggior dettaglio possono essere reperite sul sito www.mausoleofosseardeatine.it.