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THOR RAGNAROK: top o flop?

DI: Margherita Loglio

Thor Ragnarok, forse il film più discusso dell’MCU (Marvel Cinematic Universe), il terzo film dei totali quattro che vedono come protagonista il dio norreno del fulmine Thor, il quarto film, la seconda parte di Thor Ragnarok, “Thor Love and Thunder”, era previsto per il 2021 ma è stato posticipato fino a data da destinarsi a causa del COVID19 .
Nel cast troviamo Chris Hesmworth, Tom Hiddleston, Mark Ruffalo, che abbiamo già visto in altri film della Marvel e Cate Blanchett e Tessa Tompson come new entry del cast. Il regista è Taika Waititi, anche lui nuovo, infatti non lo abbiamo mai visto dirigere un film Marvel. Proprio per questo la sua regia è del tutto nuova e molto interessante a parer mio. Thor Ragnarok e Jojo Rabbit (la sua commedia ambientata durante la seconda guerra mondiale e candidata agli Oscar) si mantengono sempre su un tono divertente. Se, in Jojo Rabbit, abbiamo avuto anche dei momenti in cui lo spettatore veniva invitato a riflettere, vista l’ambientazione, e, oltre a ridere, ci siamo trovati anche a piangere, in Thor Ragnarok, essendo un film dell’MCU e quindi un film d’intrattenimento, senza troppe pretese, l’obiettivo è solo far ridere.


L’internet si è del tutto diviso su questo film: chi lo considera davvero brutto e chi lo ha amato, soprattutto i giovani.
A me il film  è piaciuto molto, non bisogna aspettarsi tanto da un film sui supereroi, fatto per intrattenere il pubblico, non bisogna farsi tante aspettative, non bisogna pretendere un film che faccia riflettere profondamente e che tocchi temi profondi; anche se il regista ci ha dato prova di saper realizzare entrambi i prodotti. Un film della Marvel è un modo per passare il tempo, godersi buoni effetti speciali, soprattutto anche per ridere, a differenza dell’universo cinematografico della DC (la storica rivale della Marvel).

Posso però capire da una parte la delusione del pubblico. Abbiamo visto film molto comici nell’MCU, come Ant Man ma soprattutto entrambi i Guardiani della Galassia, in cui il regista, James Gunn, ha utilizzato un tono estremamente ironico. Perché però il pubblico sembra aver apprezzato questo tipo di film e non Thor Ragnarok, che può essere considerato simile?
I primi due film di Thor avevano un tono serio, invece, nel terzo, quel mondo è stato completamente stravolto. Il personaggio di Loki, il perfido fratello, in questo film, è pensato per far ridere. Bruce Banner, il grande scienziato, ora è un po’ diventato la caricatura di se stesso, l’interpretazione di Ruffalo che sembra perennemente a disagio non aiuta granché. Il protagonista non è stato stravolto tanto, rimane il dio norreno un po’ altezzoso, in realtà però nel film compie una grande trasformazione. Grazie all’arrivo di sua sorella Hela, dea della morte, si rende conto di non essere invincibile e anche lui sembra diventare meno rigido e più naturale come personaggio; non lo percepiamo più come il dio invincibile degli Avengers, cambia pure taglio di capelli, un simbolo iconico del personaggio.
Questo film per me è molto divertente, alcuni dicono che diventerà addirittura iconico, io non mi spingerei a tanto, ma è davvero gradevole, quindi lo consiglio. Abbiamo alcune “apparizioni”, come il fratello di Chris Hesmwort, (Luke Hemswort) che interpreta Thor in un siparietto divertente che Odino organizza. Abbiamo Jeff Goldblum che interpreta “Il Gran Maestro” e c’è anche una scena con il famoso Doctor Strange. Taika Waititi appare come Korg che si definisce “una pila di sassi” che Thor incontrerà più avanti nella storia e che, nonostante le sue poche scene, ruberà la scena a tutti diventando il personaggio preferito degli spettatori nel corso del film.