ASSOCIAZIONE NAZIONALE GIORNALISMO SCOLASTICO

TARGA D'ARGENTO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

IL M@GICO GIORN@LINO

Cenni storici sull’ Abbazia benedettina di San Martino in Valle

DI: Maiorano Sara Lucia

Le prime fonti storiche sulla Chiesa posta all’interno del Castello di Rocca S. Martino risalgono all’829. Esse la elencano tra i possedimenti del monastero di Santo Stefano in Lucania di Tornareccio, al quale era stato donato da Pipino il Breve. Nell’ 844 passa sotto il controllo del vescovo di Spoleto e successivamente tra i possedimenti dell’Abbazia di San Liberatore a Majella. Nel 1044 il conte teatino Credindeo in punto di morte e per redenzione dell’anima sua e dei suoi cari (richiamando i Capitolari del Re longobardo Liutprando) dona la chiesa al venerabile sacerdote Isberto affinché la doti di un Monastero benedettino ed indipendente. Nel 1172 diventa parte della diocesi di Chieti. Nel 1222 papa Onorio II conferma la donazione del conte Credindeo. Il monastero viene soppresso nel 1452 da papa Niccolò V e unito al Capitolo Vaticano, per tornare nel 1789 all’arcidiocesi di Chieti. L’abbandono definitivo del monastero avvenne l’8 settembre 1818 a causa di un’alluvione che la ricoprì di detriti.

Classe quarta
Scuola Primaria di Fara San Martino