ASSOCIAZIONE NAZIONALE GIORNALISMO SCOLASTICO

TARGA D'ARGENTO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

IL M@GICO GIORN@LINO

CONVENTO DI SANT’ANTONIO. Palena

DI: Irene Paterra

Il 21 agosto 1537, il popolo dei fedeli  palenesi  rivolse al pontefice Paolo III la richiesta di poter ospitare una comunità di monaci osservanti la regola dei frati minori: dopo la chiusura del convento di San Francesco, nel centro del paese, la comunità aveva bisogno di un nuovo punto di riferimento. A due anni dalla richiesta, nel 1539, iniziò la costruzione del convento dedicato a Sant’Antonio di Padova.
Il complesso monastico venne collocato nell’area dell’antico convento di San Cristinziano: oltre al convento esso comprendeva tutti gli ambienti utili alla vita della comunità monastica e, naturalmente, la chiesa.
L’edificio ecclesiastico, a navata unica, è costituito da tre campate alle quali si aggiungono l’area del presbiterio e quella terminale del coro. L’aspetto cinquecentesco è stato completamente obliterato dai rifacimenti settecenteschi, determinati dalle riparazioni successive al terremoto del 1706: stucchi bianchi ornano le volte e le pareti dell’edificio sormontato da una cupola. Nell’area dell’altare si conserva l’antico pavimento cinquecentesco realizzato secondo la tecnica del cosiddetto ‘’terrazzo alla veneziana’’.
Il convento, che oggi ospita un ristorante, un albergo ed il Museo dell’Orso si sviluppa intorno ad un chiostro decorato con pitture parietali: nell’antico refettorio campeggia una grande ‘’Ultima Cena’’,ispirato all’esempio milanese di Leonardo Da Vinci.

Classe prima Scuola Secondaria di Palena