ASSOCIAZIONE NAZIONALE GIORNALISMO SCOLASTICO

TARGA D'ARGENTO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

IL M@GICO GIORN@LINO

“Lillo e la corazza magica”

DI: Classe terza Primaria Palena

PROGETTO TELETHON: “INSIEME PIU’ SPECIALI”

 

C’era una volta Lillo, un armadillo che non aveva la corazza. Tutti gli altri armadilli del bosco lo prendevano in giro, eccetto il suo migliore amico Ciccio che cercava sempre di consolarlo ma Lillo era sempre triste.  Così un giorno, decisero di partire per risolvere il problema di Lillo.

Lungo il sentiero incontrarono il “Saggio Gufo”  così Lillo e Ciccio gli raccontarono la triste storia. Il gufo si commosse e raccontò che anche lui era  “speciale” perché era nato senza un’ala. Allora Lillo gli disse: “Come fai allora ad avere due ali?” Il gufo rispose: “ C’è un mago oltre la montagna che ti farà avere una corazza speciale!” Lillo rimase così contento che non vedeva l’ora di ricominciare il suo viaggio. Il gufo però disse loro che c’era un enorme drago “sputafuoco” che non faceva passare nessuno. Per sconfiggerlo, era necessario usare un arco magico che si trovava lungo il sentiero sotto una pietra altrettanto magica che brillava.

I due amici così ricominciarono il loro viaggio. Dopo un lungo cammino si ritrovarono davanti ad un coccodrillo e gli chiesero se sapeva dove si trovasse la “pietra magica”. Il coccodrillo, che era buono, gli rispose: “Venite sulla mia groppa, vi ci porto io”. Così salirono e attraversarono il fiume. Quando furono arrivati a destinazione, il coccodrillo indicò loro la pietra magica. Raccomandò anche, ai due amici, di fare attenzione, li salutò e se ne andò.

Lillo e Ciccio alzarono la pietra e finalmente trovarono l’arco magico. Così si misero alla ricerca del “Drago Sputafuoco” e, dopo un lungo girovagare, lo trovarono. Fortunatamente, il drago dormiva; così Lillo lanciò la freccia e  uccisero il terribile animale.  Dopo essersi assicurati che la “bestia” era davvero morta, Lillo e Ciccio scalarono la montagna fino in cima e trovarono il mago.

Il mago accolse i due amici, e dopo aver ascoltato la triste storia di Lillo, gli diede, non una corazza qualunque, ma una corazza speciale!

Scosse la bacchetta magica e… Pufh! Ecco una bella corazza spinosa! Fu così che Lillo divenne un armadillo molto speciale e fu invidiato da tutti gli animali del bosco.

 

Lavoro di gruppo: Swamy Miria Duran Rosario, Artiom Turchi e Walter D’Emilio.