ASSOCIAZIONE NAZIONALE GIORNALISMO SCOLASTICO

TARGA D'ARGENTO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

CANOPOLANDO

IL FUTURO CHE VERRA’ a cura di Pietro Ledda della 3^ media “B”

DI: Mario Fenu

Come si sa, la scelta della scuola superiore non è mai facile: è la prima di una serie di scelte che ci vedranno direzionare la nostra vita e le daranno un’impronta. Tutto ciò comporta insicurezza, ansia ed al contempo una strana sensazione di emozione, data appunto dalla mistura della paura dell’ignoto con la consapevolezza di dirigersi verso una svolta importante della propria maturazione e, di conseguenza, della propria esistenza.
Molti di noi hanno scelto di restare al Canopoleno per proseguire il proprio indirizzo di studi. Chi all’Europeo, chi allo Sportivo, alcuni di noi hanno scelto lo Scientifico ad indirizzo cinese.
Di certo, quello che è emozionante è la scoperta di un nuovo mondo, per nuove esperienze in un periodo fondamentale di crescita, di avventure, disavventure, momenti difficili: per un percorso che ti rimarrà dentro, dandoti qualcosa e regalandoti insegnamenti e ricordi unici: quello che mi aspetto innanzitutto dalle scuole superiori è questo. Perché la scuola deve essere maestra di vita, insegnare ai giovani ad affrontarla, a non farsi mai trovare impreparati ed al contempo ad organizzarsi impegni, studio, lavoro, divertimento per poi essere maturi nell’affrontare l’università o il lavoro che verrà.
La crescita che mi aspetto è una crescita che deve avvenire su due piani: il primo piano è sicuramente quello della conoscenza.
Lo studio può non essere fine a sé stesso se ti fa porre delle domande e ti eleva sul piano della riflessione e del pensiero: la conoscenza aiuta ad espandere la curiosità, a patto che non venga avvertita come “imposta”, bensì come offerta, data in pasto alla curiosità. Così le persone possono migliorare, acquisire conoscenza e curiosità.
Quello che ci si attende da una valida scuola superiore è questo: professori che sappiano instillare la passione e la curiosità per quello che devo studiare, per l’indirizzo che ho scelto. Lo studio e la lettura devono essere trasmesse con curiosità e passione, non deve passare il messaggio del “studia perché devi” ma il messaggio giusto è “chiediti il perché, studia, e soprattutto, appassionati”.

Il secondo piano su cui mi aspetto di crescere è quello delle esperienze personali: di certo una parte delle mie aspettative le ho già esplicitate, elencando le amicizie ed i rapporti che spero di trovare e che mi daranno, ognuno di essi, qualcosa di indimenticabile. Spero anche di trovare nuovi hobbies e passioni in questo periodo, e spero che sia la scuola stessa, magari con qualche progetto secondario, qualche laboratorio, per scoprire qualche altra passione che possa aiutarci a crescere e a maturare.
Tutte queste esperienze sono fondamentali, ed è quello che mi aspetto di trovare nella mia futura scuola: magari anche momenti no, tanto studio, interrogazioni, conflitti: spero di affrontarli insieme ai miei compagni, convinto di uscirne vincitore, e migliore tra qualche anno, proiettato alla grande verso il futuro che verrà. E non necessariamente con gli occhi a mandorla.