ASSOCIAZIONE NAZIONALE GIORNALISMO SCOLASTICO

TARGA D'ARGENTO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

PROFESSIONALMENTE

I SOCIALNETWORK POSSONO RAPPRESENTARE UN PERICOLO PER LA PRIVACY?

DI: Nazzareno De Pace

 

di De Pace Nazzareno

 

Facebook, Instagram, My space sono tra i social network più diffusi fra di noi giovani per mezzo dei quali condividiamo idee ed emozioni, mettendo sempre più spesso “ a nudo” i momenti più intimi della nostra vita privata fino a portare a forti forme di dipendenza, che hanno fatto nascere un nuovo gruppo di patologie riconosciute dalla neuropsicologia come cyber-dipendenze. Infatti sempre più giovani si approcciano a questo mondo, perdendo il contatto con la realtà, cercando di imitare i propri influencer di riferimento, soffrendo di complessi di inferiorità vedendo un mondo sempre bello ed ovattato, così come postato sui social da queste figure di riferimento. Esse per vendere la loro immagine si mostrano in forma, ritoccate, sorridenti, in posti paradisiaci e felici. Secondo alcuni psicologi tutto ciò ha una forte influenza negativa sulla psiche umana dei soggetti che aprono i social e vengono travolti da tutte queste immagini che vanno a scavare nel loro subconscio una sorta di latente depressione in risposta al messaggio “tutti riescono ad essere felici, perché io no?”. Proprio per questo motivo molti di noi vogliamo mostrare al pubblico quanto siamo felici, rinunciando probabilmente alla nostra stessa privacy in modo inconsapevole e con leggerezza. Quanti di noi pubblichiamo, infatti, continuamente videoselfie di storie sulle nostre giornate, sulle serate in discoteca o a cena con gli amici? Scommetto persino voi che leggete, anche il sottoscritto non è esente da questo atteggiamento, sebbene però non in maniera eccessiva. Ma perché lo si fa? Secondo gli esperti, la motivazione è da ricollegare all’esigenza di mostrare agli altri la propria felicità ed il proprio benessere, come a volersi sponsorizzare. Ma, come detto prima, dov’è andata a finire la tanto dibattuta privacy? Siamo purtroppo in una società dove un “ Ti amo” vale meno di un cuore inviato su whatsapp, dove un like viene apprezzato di più di un “ Buongiorno” , dove gli amici su Facebook contano di più degli amici veri. Io mi chiedo se continuiamo così dove andremo a finire? Posso accettare che la tecnologia rappresenti il nostro futuro ma essa ha un limite? Un domani saremo ancora in grado di socializzare con le persone corpo a corpo o tutto verrà concepito soltanto dal punto di vista del numero dei like e delle condivisioni? Comunque nonostante ciò i social non devono essere del tutto eliminati ma ci deve essere un attento loro uso. Infatti un mondo senza i social non è più ipotizzabile: indietro non si torna, quindi avanti tutta, ma con estrema cautela ed attenzione!