ASSOCIAZIONE NAZIONALE GIORNALISMO SCOLASTICO

TARGA D'ARGENTO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

PROFESSIONALMENTE

LA CERTOSA: LUOGO MISTICO E CONTEMPLATIVO

DI: Anna Callipo

La Certosa di Serra San Bruno, detta anche Certosa dei Santi Stefano e Bruno è un monastero certosino situato vicino Vibo Valentia. La sua costruzione iniziò  intorno al 1050 quando il monaco Brunone da Colonia, giunse tra i misteriosi boschi delle Serre calabresi. Egli ottenne dal re Ruggiero il Normanno un grande bosco di querce  e castagni dove successivamente iniziò l’ordine dei Certosini. Alla sua morte il convento della Certosa passò all’ordine dei Cistercensi. Solo nel 1514 il Papa Leone X richiamò i frati certosini, affidando loro il culto di San Bruno. Il monastero venne completamente restaurato nel 1600, diventando una delle ricchezze più belle della Calabria. Successivamente però, nel 1783 venne completamente distrutto da un violento terremoto e dopo anni di silenzio, solo nel 1887 grazie alla Gran Certosa di Francia, si avviò la costruzione della nuova Certosa di Serra San Bruno. Ci sono resti di straordinaria bellezza, tra i quali la cinquecentesca cinta muraria a pianta quadrilatera, con torrioni cilindrici angolari; la parte inferiore della facciata di ordine dorico; parte del chiostro rettangolare del XVII secolo con al centro una bella fontana. Poi ancora il vecchio cimitero dei frati certosini, e soprattutto la bella e monumentale facciata in stile rinascimentale della seconda chiesa del XVI secolo. Il nuovo convento della Certosa è uno dei quaranta esistenti in Italia e il secondo appartenente all’ordine dei certosini. Ci sono forme gotiche e nella chiesa sono conservate alcune statue marmoree raffiguranti San Bruno e il Beato Launino, un’opera di Giovanni Scrivo.  All’interno della chiesa, nel baldacchino sopra l’altare maggiore si trova un busto reliquario in argento di San Bruno, opera del 1520, e una tela seicentesca che raffigura San Francesco di Paola. Oggi il nuovo complesso monastico della Certosa di Serra San Bruno è diventato una piccola cittadina immersa nei boschi isolati della Catena delle Serre di cui la Certosa è il luogo più importante e conserva ancora intatta l’aria mistica e misteriosa di una volta. È diventata una meta costante per pellegrini e devoti, ma anche di turisti in cerca di ambienti contemplativi e suggestivi.