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INFOPLANT – La rubrica di Riccardo

DI: Valentina Galbusera

Mi presento…

Buongiorno a tutti mi chiamo Riccardo e faccio parte della redazione “Il Calvino Rampante”. ho deciso di occuparmi di una rubrica che ho chiamato Info Plant perché “mi piacciono molto le piante e ne conosco molte e conosco molto su quelle molte piante” (sembra uno scioglilingua).. Quindi vorrei condividere e spiegarvi qualcosa su queste piante.

Per esempio, lo sapevate che esiste un frutto che esplode, una pianta strangolatrice e una muffa semovente?

Spero di avervi incuriosito con queste domande, che leggiate i prossimi articoli di Info plant e che vi piacciano.

 

La dionea

Nome scientifico: Dionaea muscipula

Classe: Magnoliopidista

Dominio: Eukaryota

Rischio di estinzione: Vunerabile

Categoria tassonomica: Specie

Classificazione superiore: dionea

La dionea o donaea muscipola fa parte delle piante carnivore. Le sue foglie sono composte da due parti: il gambo, che esegue la fotosintesi, e la trappola che, attraverso un complesso sistema cattura gli insetti.

 

LA TRAPPOLA

All’interno della “foglia-trappola” ci sono 3 peli per lato, questi peli sono dei sensori; se vengono toccati per due volte attivano la chiusura a scatto della trappola, infatti essa si chiude completamente in 0,5 secondi. Se i peli vengono stimolati ulteriormente la pianta inizia la digestione.

Le ciglia esterne e il colore rosso acceso servono ad attirare gli insetti, per questo le ciglia sono ricoperte di nettare.

 

L’HABITAT

Questa pianta è comune nelle paludi del Sud America, essendo che il terreno lì è molto povero di nutrienti come l’azoto, esse hanno sviluppato queste “trappole”.

 

IL FIORE

Il fiore di questa pianta è piccolo e di colore biancastro;  sboccia tra giugno e agosto e i frutti (in media 12) sono molto simili ai mirtilli, ma più piccoli. Durante il periodo di crescita dei fiori il numero di trappole diminuirà molto e la pianta tenderà a crescere più lentamente (a meno che voi non vogliate piantarne i semi, io consiglio di tagliare il fiore)

 

CURIOSITA’

Dopo un po’ di tempo la trappola si aprirà a 180° e fungerà da “pannello solare”.

Durante i mesi invernali la pianta seccherà completamente per poi ricrescere nella primavera successiva.

La pianta non mangia solo insetti ma anche lucertole, rane, topi e colibrì e, se ve lo state chiedendo, anche le cimici e i ragni.

 

CURE

E’ una pianta che non necessita di particolari attenzioni, per annaffiarla usate acqua distillata versandola nel sottovaso, fatele prendere MOLTO sole (almeno 2 ore al giorno) e non concimatela MAI, MAI, MAI,in nessun caso.

Per il travaso usate torba acida possibilmente di sfagno (non stagno!!) e non preoccupatevi se non mangia sempre insetti, ne basta uno alla settimana e comunque può stare senza cibo per un anno.

Spero che questo articolo vi sia stato utile…alla prossima info plant.

 

Riccardo Gallo, 2D, “Redazione Il Calvino Rampante”