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“MIO FRATELLO RINCORRE I DINOSAURI”: UN FILM SENZA DINOSAURI, MA CON MOLTO ALTRO!!

DI: Valentina Galbusera

Beatrice Aiello, Natascha Aiello, 3B Redazione Il Calvino Rampante

Da qualche settimana, nelle sale cinematografiche italiane, viene proiettato un film che sta avendo un discreto successo: “Mio fratello rincorre i dinosauri”.

Questo titolo non è nuovo, tanti lo avevano già sentito; infatti il film, oltre ad essere tratto da una storia vera, ha preso spunto anche da un libro, scritto da Giacomo Mazzariol, che ha il titolo identico alla pellicola.

Questa storia ci ha incuriosito: non avevamo visto in TV il trailer, ma, prima di andare, ci siamo fatte un’idea di come avrebbe potuto essere la trama. Ci siamo immaginate una storia di avventura, in cui il protagonista, con il fratellino, intraprendeva un viaggio nella foresta, al tempo dei dinosauri.

In realtà la storia è del tutto diversa, ma non per questo non ci è piaciuta, anzi è stata una bella occasione per conoscere una realtà nuova e rifletterci.

Siamo andate al cinema con delle amiche ed è stato un pomeriggio emozionante.

Iniziamo dalla trama, senza svelarvi però troppo, in modo da non “spoilerarvi” il finale e lasciarvi la sorpresa, nel caso vogliate seguire il nostro consiglio e andare a vederlo.

Jack è un bambino e ha già due sorelle più grandi, Alice e Chiara; desidererebbe un altro maschietto in famiglia e quindi, quando i genitori gli annunciano l’arrivo di un fratellino, è felicissimo. Alla nascita i genitori scoprono che il bambino ha la sindrome di Down e dicono a Jack che Giò, diminutivo di Giovanni, ha dei superpoteri. Crescendo Jack scopre la verità sulla sindrome del fratello e, verso i 14 anni, inizia a sentirlo come un peso e a nascondere la sua esistenza, ai suoi nuovi amici di scuola e anche ad Arianna, di cui è innamorato…

 

Vogliamo scrivervi ciò che ci ha colpito di più di questo film, ricco di emozioni e di messaggi.

– Innanzitutto che Vitto, il più grande amico di Jack, gli sia stato accanto nei momenti di difficoltà, spesso rinunciando a delle comodità sue (doveva alzarsi prima per andare nella stessa scuola scelta da Jack, che si trovava in città, quando avrebbe potuto frequentare lo stesso tipo di liceo vicino a casa sua).

Anche quando si è allontanato ha continuato ad osservare i suoi comportamenti e si è capito che non gli parlava per mostrare a Jack che stava sbagliando a nascondere l’esistenza di Giò.

QUESTO CI HA FATTO RIFLETTERE SU QUANTO SIA IMPORTANTE AVERE UN AMICO CHE CI AIUTI MA ANCHE CHE SIA SEMPRE SINCERO.

– Ci ha colpito molto anche Jack, all’inizio in realtà in modo negativo: nascondeva l’ esistenza di Giò perché credeva che la sindrome di Dawn potesse fargli fare brutta figura con Arianna. In realtà lei non gli parlerà più proprio dopo aver scoperto questa bugia.

Questa esperienza lo ha fatto cambiare e ha capito di avere un fratello UNICO E SPECIALE, quindi il nostro giudizio, sul personaggio di Jack alla fine può essere riassunto così : SBAGLIANDO SI IMPARA.

 

Ultimo consiglio prima della visione: PORTATEVI UN PACCHETTO DI FAZZOLETTI PERCHÈ LI USERETE DI CERTO!