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Wakaliwood: effetti speciali made in Uganda

DI: Mara Bologna

Gabriele Pozzoni e Lorenzo Tonarelli 3C

Dopo aver presentato sul “Calvino Rampante” l’incontro con Marco Trovato, direttore della rivista “Africa”, abbiamo approfondito una storia raccontata da lui.

Wakaliwood: effetti speciali made in Uganda

 

Wakaliwood è situato in una baraccopoli a Wakaliga (Uganda). L’Uganda è uno Stato dell’Africa Orientale.

E’ una repubblica con un sistema politico non partitico; attualmente il capo di Stato è Yoweri Museveni e il capo del governo è Ruhakana Rugunda.

Le lingue ufficiali sono l’inglese e lo swhaili.

Proprio qui Isaac Nabwana ha realizzato il suo sogno: produrre film d’azione nel cortile di casa a costi irrisori, ma soprattutto conquistare il pubblico con effetti speciali.

Le principali proposte “effetto speciale” di Nabwana sono: zombie, cannibali, mafiosi, killer e praticanti di arti marziali. Negli ultimi anni questa attività ha attirato l’attenzione dei giornalisti. I suoi film artigianali, prodotti tra le baracche, grazie al web hanno raggiunto una platea globale. Isaac prende ispirazione dalle storie del fratello che gli raccontava i fatti della guerra civile, usando un po’ la fantasia. Con qualche lavoro è riuscito ad acquistare l’attrezzatura rudimentale per le riprese. Il suo successo è arrivato nel 2010 con “Who killed captain Alex?”

La storia narra di Captain Alex, che deve catturare un mafioso Richard (suo fratello), ma viene ucciso…

Nabwana con questi film è riuscito a pagare le spese mediche e il cibo ad alcune famiglie.

Altri film di successo sono “Bad black a.k.a.”, “The cannibals”, “Eaten alive”.

Gli effetti speciali non sono avanzati, per esempio per simulare il sangue si usano preservativi pieni di vernice rossa.

Nabwana viene aiutato da molte persone come ad esempio la moglie Harriet, che si occupa dei costumi, del trucco, della promozione e della vendita e grazie al geniale Daouda lo scenografo che, utilizzando materiale di riciclo, riesce a utilizzare armi, dotate di proiettili di legno. Daouda è riuscito anche a ricostruire un elicottero ed è famoso nel paese per la sua vendita di Chapati, pane indiano. Infine c’è Sifu Bukenya Charles (conosciuto come il Bruce Lee dell’Uganda). Lui è un insegnante di Kung fu e recita nei film. Infine, direttamente da New York, c’è Alan “Ssali” Hofmanis, trasferitosi in Kampala dopo avere visto il trailer di “Who Killed Captain Alex”. Lui ha interpretato Gesù, visto che era l’unico uomo bianco su un set.

Wakaliwood lascia spazio anche ai bambini tra i 4-9 anni, che vengono chiamati “Waka starz”.

Nabwana, inconsapevolmente, ha sfidato una legge cinematografica: con pochi soldi si fanno film con pochi attori e molti dialoghi e non di guerra! Inoltre ha fatto conoscere l’Uganda non solo per le guerre e i gorilla, ma anche per il cinema.

Ci ha colpito la voglia di fare di Nabwana che, pur avendo pochi soldi, ha realizzato il suo sogno di produrre film. Avendo pochi fondi è stata molto preziosa la collaborazione dei compaesani che lo hanno aiutato nella realizzazione dei film. Ci è piaciuto anche il Trailer di “Who Killed Captain Alex” e da lì è nata la nostra curiosità.