ASSOCIAZIONE NAZIONALE GIORNALISMO SCOLASTICO

TARGA D'ARGENTO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

CERBERI VOX

SICUREZZA SI- SICUREZZA NO

DI: Alessia Di Muro

Il tema della sicurezza è a cuore di tutte le agenzie educative perché i giovani devono imparare non solo a rispettare l’altro ma, specialmente, devono cautelarsi per una questione di sicurezza non solo personale ma anche collettiva. Le agenzie educative, come la scuola, promuovono ogni anno dei progetti che tutelano l’individuo da qualsiasi forma di pericolo. Nonostante ciò, si assiste quotidianamente ad episodi che denotano carenza proprio di sicurezza negli ambienti pubblici come la chiesa, l’oratorio, la scuola, la casa.
SI parla di sicurezza negli ambienti domestici dove avvengono la maggior parte degli incidenti causati da forze interne ed esterne agli edifici, vale a dire furti e introduzione di sconosciuti in ambienti privati.
Il programma televisivo della D’URSO mette in risalto la tematica della sicurezza con testimonianze dirette di persone vittime di soprusi commessi da sconosciuti in luoghi privi di sicurezza a danno, nella maggior parte dei casi, di persone anziane, sole, disabili che vivono in abitazioni non solo periferiche ma anche nei centri cittadini dove il pericolo dovrebbe essere inferiore. Non molto tempo fa, si è udito dai social e si è appresa la notizia della morte di due adolescenti causata da un incidente su strada commesso da un giovane risultato positivo all’alcol-test. La sicurezza, purtroppo, è diventa una tematica teorica, un programma mero insegnato tra i banchi di scuola perché sono numerosi i casi di infortuni e morti causate proprio da una insufficienza messa in atto di un piano di sicurezza ambientale, nel contesto lavorativo dove ogni giorno si registrano casi di morti inspiegabili come quella del cinquantenne di Andria morto sul posto di lavoro e precipitato dalla scala mobile mentre stava smontando una luminaria; molti giovani hanno perso la vita nell’industria metalmeccanica di Taranto proprio per carenza di piani di sicurezza negli ambienti di lavoro. L’elenco delle disgrazie potrebbe continuare all’infinito proprio perché non esiste un piano di verifica di attuazione dei sistemi di sicurezza nei diversi ambienti in cui opera quotidianamente l’individuo.
Vorrei concludere con un interrogativo aperto che richiede una risposta repentina da parte delle autorità che vigilano o dovrebbero sulla messa in guardia della sicurezza personale: se esistono leggi, decreti a tutela della sicurezza, come mai sono in crescita episodi che attestano esattamente il contrario?