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Agguato a Napoli: ferita la piccola Noemi

DI: Orazio Marchese

“Anche prendere un caffè può diventare pericoloso a Napoli”, queste le parole del nonno della piccola Noemi, la bambina di soli 4 anni, ferita gravemente in Piazza Nazionale durante un agguato forse legato alla Camorra o a una vendetta personale. 25 secondi di terrore hanno tenuto con il fiato sospeso le persone che circolavano in Piazza Nazionale il 3 maggio scorso. La piccola Noemi era una di queste, si trovava in compagnia del nonno e della nonna quando un uomo con un casco in testa e vestito di nero si è messo a sparare e a rincorrere S.N. un pregiudicato 32enne vittima designata dell’agguato. Un proiettile vagante, purtroppo, ha colpito Noemi attraversandole il torace e compromettendo entrambi i polmoni. Le telecamere poste all’ingresso di un negozio hanno ripreso tutto, anche la crudeltà dell’uomo che, dopo aver sparato i colpi della sua pistola, ritornando indietro verso la sua motocicletta scavalca la bambina finita per terra. L’ultima pista sull’agguato fa pensare ad una vendetta per investimenti fallimentari, dunque si tratterebbe di un vendicatore solitario, non inserito nella faida tra clan ma mosso dal desiderio di vendetta per investimenti andati a vuoto. La bambina che fino a qualche giorno fa si trovava in ospedale in coma indotto si è risvegliata, dopo un intervento chirurgico molto delicato, non è più intubata e respira spontaneamente aiutata con un po’ di ossigeno nasale. Tuttavia, i medici che la stanno seguendo non hanno ancora sciolto la prognosi. Questo terribile episodio riapre il problema spinoso sulla sicurezza delle strade napoletane; il papà della piccola sta pensando di lasciare la città diventata invivibile e poco sicura, ormai dominio di bande di delinquenti che seminano il terrore tra gli abitanti.