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DIODORINO NEWS

Decalogo del piccolo giornalista

DI: Tania Barcellona

di D’Angelo Filippo 1 C

Incomincio la mia esperienza di piccolo redattore ascoltando con interesse la lezione che, qualche settimana fa, ci ha tenuto Josè Trovato, un giornalista vero, di quelli, per capirci, che scrivono gli articoli seri e anche i libri.

Fatte le presentazioni, ha cominciato dicendoci che nel nostro articolo dobbiamo sempre dire la verità non come certi spot pubblicitari ingannevoli. Non ha risparmiato consigli, a partire, dalla scelta del titolo che deve essere intrigante per far incuriosire i lettori; di studiare tutte le fonti direttamente per capire come sono accaduti i fatti prima di raccontare la vicenda sul nostro articolo. Se poi non sappiamo cosa scrivere, ci ha detto un piccolo trucco: pensare di scrivere una lettera alla mamma in cui descriviamo i fatti, così ci verrà facile esprimerci e una volta scritto l’articolo mettiamo un titolo e il gioco è fatto. Ci ha anche detto di non allungare il brodo perché troppe parole annoiano il lettore, anzi ci ha suggerito di scrivere in modo che il lettore si diverta e si appassioni alla lettura e alla scrittura. Le prime cinque righe sono importantissimi, quindi si deve evitare di scrivere parole o aggettivi difficile perché non dobbiamo scoraggiare chi legge.

Un articolo può dare informazioni di diverso tipo: incidenti, politica, calcio, personaggi importanti come Paolo Borsellino o star del cinema. Prima di iniziare a scrivere bisogna pensare al nostro lettore, se sono dei bambini , dei ragazzi o degli adulti per scegliere il tipo di parole da usare. Bisogna inoltre stare attenti a non essere volgari e a concludere il nostro pezzo bene perché è come il finale di un film, se si chiude male, ne rimaniamo delusi.

Buon lavoro a tutti i redattori.