ASSOCIAZIONE NAZIONALE GIORNALISMO SCOLASTICO

TARGA D'ARGENTO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

DIODORINO NEWS

ENRICO MATTEI, l’uomo che amava il bene comune e guardava al futuro.

DI: Lucia Rinaldi

 

Negli ultimi decenni abbiamo assistito a lotte senza fine tra uomini politici, economisti,industriali che, pur di mantenere i posti di potere, non sono attenti alle sfide future di migliorare attraverso il lavoro la società in cui viviamo.

La gente è stanca di vedere una classe dirigenziale litigiosa, incapace di individuare il vero problema, l’impossibilità di creare nuovi nuclei familiari per la mancanza di lavoro, con il progressivo impoverimento e spopolamento delle zone meridionali.

All’inizio degli anni cinquanta un uomo, Enrico Mattei, che aveva visto gli orrori della 2^ guerra mondiale, si prodigò a far rinascere  l’ Italia in un avvenire migliore, fondando l’ENI .

Mise a disposizione, del bene comune, i suoi studi ed il suo ingegno.

ENRICO  MATTEI

E’ nato il 26 Aprile  1906  ad Acqualagna (Pesaro),nelle Marche. Suo papà era un carabiniere, Enrico,dopo il diploma di scuola superiore,andò a lavorare in una fabbrica di materassi e poi fondò una piccola azienda chimica.

Partecipò alla 2° guerra mondiale e quando questa terminò,fu uno dei protagonisti del dopo-guerra .

L’Italia era un paese distrutto che doveva essere ricostruito: le case,le industrie, la società  ecc. Egli si occupò del petrolio perché l’Italia non lo possedeva ed era costretta a comprarlo dagli Americani, dagli Inglesi e dai Francesi.

La grandezza di Mattei è stata la sua idea di comprarlo direttamente dai paesi produttori: Egitto, Siria, Giordania, Iran così costava di meno.

Nel 1953 fu istituita l’ENI:Ente Nazionale Idrocarburi con lo scopo di ricercare e distribuire attraverso una rete di metanodotti il petrolio anche in Italia.

A Gagliano Castelferrato, tra il 1966-67 sono stati trovati giacimenti di metano e gas naturale, per questo è stata costruita una grande centrale gas. Da questa centrale partono  oleodotti e  metanodotti per le raffinerie di Gela, Termini Imerese,

Augusta e  Priolo Gargallo. Ancora oggi si continua ad estrarre questi prodotti del sottosuolo.

A Gagliano  Castelferrato,Mattei ha tenuto il suo ultimo discorso; ha promesso di far lavorare tante persone, anche mia nonna ha lavorato nella fabbrica da lui voluta.

E’ partito da Catania con il suo aereo che è esploso in aria vicino Milano il 27 Ottobre del 1962. Gagliano lo ricorda ogni anno con una messa il giorno di S. Barbara, protettrice degli ingegneri, il 4 Dicembre e con un concorso letterario rivolto alle scuole per fare in modo che la memoria di questo grande uomo non vada persa.

Filippo Licciardo

Classe primaria  III  B