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Esplosione a Parigi: ferita giovane italiana

DI: Roberta Amata

È da poco iniziato il nuovo anno e già si parla di sangue, morti e feriti. Il 12 gennaio, a Parigi, alle prime ore dell’alba una forte deflagrazione ha scosso tutto il quartiere dell’Opera. Si era pensato ad un terremoto, ad un ennesimo attentato terroristico ed invece la causa dello scoppio è stata una fuga di gas in una panetteria al piano terra di un palazzo in rue de Trevise. È di 4 morti e oltre 30 feriti il bilancio della forte esplosione che ha coinvolto anche tre italiani: Angela Grignano e due giornalisti, Matteo Barzini e Valerio Orsolini che si trovavano a Parigi per seguire le manifestazioni dei gilet gialli. Dei tre il ferito più grave risulta essere Angela, una giovane 24enne di Trapani, laureata in Arte e Scienze dello spettacolo con alle spalle un’esperienza come animatrice turistica, che da qualche mese si era trasferita a Parigi dove lavorava come cameriera in un hotel nelle vicinanze del luogo dell’esplosione. Dopo gli studi universitari, aveva scelto di trasferirsi nella capitale francese per non pesare economicamente sulla famiglia, di certo non benestante, e cercare di sfondare nel campo dell’arte: diventare direttore artistico. Lei stessa, qualche giorno prima dell’esplosione, aveva definito sui social Parigi come una grande avventura sulla quale riponeva grandi speranze, fiduciosa sul fatto di venir ricompensata dopo anni di sacrifici. Un’altra giovane italiana che lascia la sua terra per cercare di migliorarsi, di lavorare e trovare fortuna. Angela ha riportato numerose ferite ed è stata operata a una mano e ad una gamba. Il padre ed il fratello hanno informano che le condizioni migliorano, che Angela si sta riprendendo, le condizioni della gamba, a rischio imputazione, rimangono critiche, ma le cure continuano. Ci vorrà del tempo per la riabilitazione, ma i medici sono ottimisti sulla possibilità che la giovane riesca a tornare a camminare.