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FESTA DEI DIRITTI E FESTA DELL’ALBERO:UNA SOLA FESTA PER IL NOSTRO FUTURO

DI: Giulia Rocca

Il 21 novembre scorso tutti gli alunni delle scuola di Agira, dai più piccoli a noi ragazzi della scuola media, ci siamo ritrovati festosi nella nostra bella “piazza degli eventi”, una grande piazza inaugurata dal nostro sindaco questa estate per i grandi eventi, ma che sta piano piano diventando un punto per fare tante manifestazioni. Quella del 21 novembre è stata veramente speciale, perché si è festeggiata la festa voluta dall’Unicef per i trent’anni della Convenzione dei diritti dei bambini e degli adolescenti e la festa dell’albero voluta dall’amministrazione comunale, unendo il sentimento di solidarietà a quello di rispetto per l’ambiente.

Un momento davvero bello per ricordare che piantare un albero è vita, è stato infatti associato un albero ad ogni classe della scuola. Perché proprio gli alberi?Perché  come gli alberi cambiano le foglie secche, le persone perdono le loro “foglie secche”ovvero i comportamenti scorretti  e conservano il tronco e le radici che sono la parte migliore, la parte essenziale che ogni persona conserva dentro di sé; un albero piantato rappresenta una nuova vita che comincia a crescere e questo per noi ragazzi significa molto, perché  stiamo crescendo ed è importante che cresciamo diritti come gli alberi, seguendo i valori giusti del rispetto per l’ambiente, del rispetto per gli altri, della consapevolezza dei nostri diritti.I nostri insegnanti hanno voluto associare alla festa dell’albero anche la festa dell’Unicef, la cui data ricorreva in verità il 20 novembre, essendo stata ratificata la Convenzione il 20 novembre del 1989. Si è deciso però di unire le due feste, perché in fondo festeggiavamo la vita. Noi a scuola abbiamo lavorato tanto sia quest’anno che l’anno scorso, sui diritti dei bambini e abbiamo imparato che spesso nel mondo vengono calpestati anche i diritti più basilari dei più deboli. La piazza era tutta in festa: i bambini avevano coloratissimi cartelloni, omini di carta appesi al collo, e noi delle scuole medie delle meravigliose coccarde azzurre con lo stemma dell’Unicef. Che posso dire di questa festa? Ho vissuto con i miei compagni una giornata speciale; è stata  un’emozione incredibile pensare che quegli alberi sarebbero rimasti lì per sempre, che noi da grandi potremmo tornare in questa piazza e ricordare questa giornata.

Per la prima volta la piazza degli eventi non è stata solo un luogo di concerti, ma luogo di amicizia e solidarietà; questi sono momenti che ci aiutano a migliorarci dentro come persone.