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Friday For Future per tutti

DI: Alida Brazzaventre

Venerdì 27 settembre anche Agira si è mossa, insieme alla gran parte del mondo, in un allegro e rumoroso corteo per il Friday For Future, terzo sciopero globale per il cambiamento climatico, che ha coinvolto tutti gli studenti di ogni ordine e grado e a cui noi della scuola dell’infanzia abbiamo preso parte insieme ai genitori dei nostri alunni.

A completamento del corteo che si è snodato lungo le vie del paese, giunti in piazza Garibaldi i ragazzi più grandi, dopo aver ascoltato le autorità presenti, hanno espresso la propria sensibilità sul tema con striscioni, brevi interventi, poesie, canti rap. Di ritorno a scuola noi insegnanti abbiamo chiesto ai nostri bambini cosa fosse rimasto loro impresso di questa giornata e ovviamente la prima risposta è stata “abbiamo giocato in piazza’ ma i loro disegni hanno parlato un’altra lingua: hanno rappresentato le folle, le loro mamme con i cartelloni e raccontato di lattine e flaconi vuoti sbatacchianti sulle strade, hanno poi raccontato le loro esperienze quotidiane manifestando piena consapevolezza sull’argomento, ma che stupore sui loro visi quando abbiamo raccontato della plastica che spesso uccide i loro amati pesciolini!

Guardando le loro espressioni mi sono tornate alla mente le argute vignette di Mafalda del tipo: “Mi affaccio al mondo giusto adesso e già mi sento investita dalle catastrofi più catastrofiche…e dire che avevo buttato solo una carta di caramelle a terra!”

Torno indietro con la mente a quando io ero bambina e rivedo i piatti da portata di mia nonna ‘ripizzati’, ombrelli e sedie di corda accomodate alla meno peggio nella mentalità del riciclo più naturale…ed era solo un po’ prima dell’avvento del consumismo a tutti i costi a cui ci siamo abituati nell’ultimo trentennio.

E anche se c’è chi, come lo scienziato Antonio Zichichi, si affretta prontamente a sottolineare che l’uomo interviene sul cambiamento climatico al massimo per il 5%, non riesco a lasciare inascoltato il nostro neo- comandante Luca Parmitano mentre dallo spazio denuncia e mostra l’inquietante cambiamento dello stato della terra in pochissimi anni.

Penso che noi adulti abbiamo tanto da scusarci coi nostri giovani.

In questi giorni si sprecano i commenti spesso infimi e spietati verso Greta Thumberg, sulla sua persona, sulla sua animosità, sul suo essere diversamente abile. Più ci penso e più mi chiedo: ‘è davvero questo il problema?’ Una ragazzina di 16 anni che con la sua caparbietà –dovuta a cosa non è dato giudicare- ha spinto le alte sfere a fermarsi un momento ad ascoltarla? Ebbene, a mio modesto parere, se anche fosse stata Peppa Pig a smuovere le coscienze avrei solamente e dignitosamente detto grazie.

Se seguendo l’esempio di Greta -e il pensiero corre a Potito che a soli 12 anni ha avuto il coraggio di manifestare da solo sulla piazza di Stornella in provincia di Foggia- una grande massa di giovani è scesa in ogni piazza per far sentire la propria voce, può significare solo che i nostri ragazzi sono molto meno vuoti di quanto si voglia credere.

E se anche uno solo dei nostri ragazzi grazie a Friday For Future ha iniziato a sviluppare un senso critico che lo sosterrà nella sua crescita allora avremo vinto un po’ tutti, allora c’è ancora speranza.

 

Maestra Alida