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L’abbraccio fa volare verso nuove dimensioni

DI: Maila Greco

Ogni 21 gennaio, da 34 anni a questa parte, si celebra la “GIORNATA MONDIALE DELL’ABBRACCIO” o National Hugging Day, introdotta dallo statunitense Kevin Zaborney e diffusa non soltanto negli USA, ma anche in Europa e in Australia. L’obiettivo di questa giornata è quello di incentivare un comportamento semplicissimo considerato un toccasana per mente e corpo: l’abbraccio.

Nell’abbraccio ci si può riposare, ricaricare, sostenere, donare. L’abbraccio sprigiona una miriade di sensazioni, dà energia. La scienza ha scoperto che un abbraccio sincero produce ossitocina e dopamina , cioè gli ormoni della felicità e dell’amore. Queste sostanze ci aiutano a vivere meglio, non solo fisicamente ma anche mentalmente, a superare paure e ansie e a ridurre lo stress.

Non c’è niente che offre tanto sollievo quanto un abbraccio che arriva al momento giusto e che porta con sé la sincerità; l’autostima si rafforza e il nostro cuore si “accende” regalandoci la piacevolissima sensazione di benessere.

Un abbraccio fa volare verso nuove dimensioni, l’ho sempre pensato, si “sente” la persona che “sussurra” : “Sono qui con te, e non smetterò mai di esserci perché sei la cosa più bella della mia vita.” E’ uno dei gesti più belli che noi umani possiamo compiere.

Abbracciare significa avvolgere, accudire, rassicurare, trasferire amore e sentimenti vari, quali amicizia, affetto, unione, passione. Il suo valore sentimentale è unico.

Quando ci si vuole bene si vorrebbe stare abbracciati per ore, quando un bimbo sta male lo si coccola con un abbraccio, quando un amico/a ha bisogno di conforto lo si stringe forte tra le braccia, quando si vuole dire grazie a mamma e a papà li si abbraccia ancor prima di baciarli.

Avete visto quante sfumature può avere un abbraccio? E ce n’è uno a cui non rinuncerei per niente al mondo: l’ABBRACCIO DELL’AMORE, quello fra genitori e figli, quello che io chiamo l’abbraccio a “nido”, quello in cui mi abbracciano di spalle…(non so se ho reso l’idea). In quell’abbraccio mi inviano un messaggio di protezione, e io, proprio come un uccellino dentro al suo nido, sento il calore non solo dell’amore ma anche della sicurezza e della fiducia. In quel momento mi sento felice. Allora cosa posso dire di più se non l’aver capito che la felicità è a portata di un abbraccio. Quindi, cosa aspettiamo? Abbracciamoci!! Diffondiamo quel gesto che sta diventando sempre più inusuale in un mondo dominato dalla frenesia e dall’assenza di manifestazioni d’affetto. Non lesiniamo sugli abbracci!!!