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Maometto

DI: Eleonora Biondi

Maometto nacque nel 570 nella Mecca in un giorno imprecisato, il giorno dovrebbe essere il 20 aprile o il 26 aprile,  dell’anno 570.
Appartenente ad un importante clan di mercanti, fu orfano fin dalla nascita del padre, morto a Yatarib per un viaggio di commercio, e successivamente orfano della madre; fu affidato come tutore allo zio paterno Abu Talib.

Crescendo ebbe l’opportunità di viaggiare molto e di estendere le proprie conoscenze, anche grazie all’attività mercantile della famiglia e al lavoro che svolgeva per la vedova Khadjia bt. Khuwaylid che nel 595 sposò.

Ormai ricco, venne travolto da una inquietudine religiosa che spesso lo indusse a ritirarsi  in preghiera nelle grotte fuori dalla Mecca. In una di queste grotte avvenne l’episodio decisivo della sua vita: mentre pregava, gli apparve l’arcangelo Gabriele che gli rivelò i principi fondamentali di una nuova fede. Si narra che, sentiti gli alberi e le rocce parlargli, terrorizzato  fugge dalla caverna verso casa propria, ma giratosi, vede l’angelo Gabriele che lo domina e che con le sue enormi ali copre totalmente l’orizzonte, a quel punto gli conferma che Dio lo ha scelto per farlo divenire suo messaggero. Gli parlò di Allah, l’unico vero Dio, e lo invitò a diffondere questa fede agli uomini affinchè si sottomettessero alla volontà divina. Questa sottomissione si chiama islam e da questo nome deriva la nuova religione: islamismo. Maometto stesso, definì il perfetto credente muslim cioè sottomesso alla volontà di Dio, perciò i suoi seguaci vengono detti musulmani.

Il 619  fu per Maometto un “anno di dolore”, perché morì il suo amato zio che si era convertito alla nuova religione monoteista come la sua amata moglie. Egli iniziò a predicare tra la gli abitanti della Mecca, dove incontrò molta resistenza in quanto accusato di sovvertire le antiche religioni degli antenati. In particolare trovò opposizione tra i mercanti, che traevano vantaggi dalla religione politeista, in quanto facilitava loro gli scambi con il vicini popoli, e che approfittavano dei numerosi pellegrinaggi alla Kaaba per commerciare. Questi infatti attuarono un boicottaggio nei suoi confronti e nei confronti dei suoi fedeli, evitando qualsiasi tipo di rapporto commerciale con loro.

Insieme con i suoi fedeli Maometto nel 622 si spostò a Yathrib, una cittadina che prenderà poi il nome di Madinat al-Nabi cioè”Città del Profeta”, mentre il 622 sarà considerato l’anno dell’emigrazione, o dell’Egira Tale evento rappresentò una svolta e segnò l’inizio del calendario musulmano. La predicazione di Maometto a Medina durò otto anni, durante i quali venne formulato anche lo Statuto, la cosiddetta Sahifa, che diede inizio alla prima comunità di credenti detta Umma.

Questa prima comunità crebbe senza attriti interni, sotto la guida politico – religiosa  di Maometto che continuò ad avere rivelazioni, alcune delle quali attribuivano ad Abramo la costruzione della Kaaba, che diventava così oggetto di culto non più solo per i politeisti, ma anche per i musulmani. Intanto si verificarono scontri con gli abitanti della Mecca, tradizionalmente ostili alla religione di Maometto.

Nel 630  Maometto conquistò la città della Mecca e poi fece ritorno a Medina. Nel 631 conquistò e sottomise varie tribù, e così nel 632 l’Islam era diventato la religione di gran parte della penisola araba, e continuò la sua espansione durante la vita di Maometto, giungendo fino alla Siria meridionale. Nello stesso anno Maometto si recò per l’ultima volta da Medina alla Mecca per compiere un pellegrinaggio, noto come “Pellegrinaggio di Addio”, perché poco dopo, tornato a Medina, egli morì non indicando in maniera esplicita  il suo successore alla testa della Umma. Fu sepolto nella sua casa a Medina e sulla sua tomba sorse la seconda più importante moschea dell’Islam, che è una meta che ogni musulmano deve visitare almeno una volta nella vita.

Maometto  lascia una figlia, Fatima, e nove mogli. In realtà l’Islam non permetteva di avere più di quattro spose, ma Maometto aveva avuto la possibilità di non rispettare tale limite, proprio grazie alla rivelazione divina. Oltre alle mogli, egli ebbe sedici concubine.

Gli insegnamenti e le rivelazioni che Maometto ebbe nel corso della sua vita vengono raccolte nel Corano, il libro sacro dell’Islam e alcuni suoi versetti sono imparati a memoria nelle scuole coraniche, mentre altri sono recitati durante le preghiere obbligatorie e fanno parte dell’insegnamento scolastico.

 

Biondi Eleonora e Greco Maila ID