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DIODORINO NEWS

Un viaggio tra Storia ed Astronomia: visita a Cefalù e Isnello

DI: Salvatore Rocca

di Vincenzo Giunta e Salvatore Rocca

Venerdì 17 maggio noi ragazzi delle classi terze della scuola media “Diodoro Siculo” di Agira abbiamo fatto un viaggio d’istruzione a Cefalù e al parco astronomico di Isnello. Appena arrivati a Isnello, ci siamo diretti verso il parco astronomico in cui sorge il primo planetario astronomico digitale della Sicilia con un cupola di 10 m di diametro. Qui  abbiamo trovato ad aspettarci la guida che ci ha fatto entrare  all’interno dove c’erano situati i telescopi e le varie apparecchiature per osservare il sole e le stelle. Subito dopo ci siamo molto divertiti ad osservare la nostra faccia ingrandita attraverso un gioco di lenti posto all’interno di un semplice cilindro. Grazie a due monitor è stato possibile vedere il sole, attraverso immagini che erano state scattate circa 5 minuti prima, il suo movimento  e la sua composizione interna. Questo ci ha interessato molto perchè abbiamo potuto vedere, con i nostri occhi e grazie all’ausilio di due telescopi molto speciali, dotati di una speciale lente che permetteva loro di avvistarlo senza problemi, prima in forma “bianca” e poi in forma “rossa”,  i movimenti che il sole compiva in quel preciso momento. Dopo questi interessanti esperimenti siamo stati accompagnati dalla guida e dai professori all’interno di una sala dove erano situate delle poltrone che si distendevano completamente in modo da far apprezzare meglio il video proiettato all’interno di una cupola che lo rendeva tridimensionale. Si trattava di un’astronave che partiva proprio da Isnello e faceva vedere  il sistema solare, le galassie e gli strumenti che ruotano nello spazio.  Tutto ciò è stato percepito dai noi ragazzi come se ci trovassimo all’interno dell’astronave. Usciti all’aperto, abbiamo potuto osservare e provare a far funzionare con il nostro corpo, dei particolari orologi usati anticamente e veramente funzionanti, dato che con la proiezione dell’ombra del corpo davano un orario esatto.  Dopo l’illustrazione di questo angolo dedicato agli orologi, abbiamo fatto una pausa pranzo che concludeva la visita a questo meraviglioso parco astronomico. Nel pomeriggio abbiamo  ripreso il viaggio verso Cefalù dove, anche qui, siamo stati accolti da una guida che ci ha spiegato  l’origine della città e l’etimologia del nome. Arrivati in piazza, abbiamo visitato il duomo, denominato Cattedrale della Trasfigurazione, splendido esempio di arte eclettica, essendo stata costruita in periodi e con stili diversi. Secondo la leggenda, sarebbe sorto in seguito al voto al Santissimo Salvatore da Ruggero Ii, scampato ad una tempesta e approdato sulle spiagge della cittadina, ma la vera motivazione sembra piuttosto di natura politico-militare, dato il suo carattere di fortezza. La facciata è inquadrata da due torri normanne diverse l’una dall’altra: una a pianta quadrata e con merli a forma di fiammelle, che simboleggia la mitria papale e il potere della Chiesa mentre l’altra, a pianta ottagonale e con merli ghibellini, rappresenta la corona reale e il potere temporale. Ciò che ci ha colpiti maggiormente sono stai i mosaici che dominano l’interno della Cattedrale. La figura dominante è quella del Cristo Pantocratore che dall’alto dell’abside mostra i suoi attributi cristologici: la mano destra alzata con indice e medio uniti indicano le due nature del Cristo, divina e umana, mentre pollice, mignolo e anulare congiunti indicano il mistero della Trinità; la mano sinistra regge il Vangelo.  Conclusa la visita in cattedrale, abbiamo fatto un giro per le vie di Cefalù per poi raggiungere il pullman, che ci ha riportati ad Agira. L’esperienza è stata molto significativa e istruttiva in quanto abbiamo avuto modo di conoscere alcuni posti meravigliosi della nostra isola, ma soprattutto emozionante anche perché per noi è stata l’ultima gita della scuola media.