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DIODORINO NEWS

Un’intera popolazione scolastica saluta il Suo Dirigente

DI: Rosa Rosano

Sulle poetiche note de “Il vecchio e il bambino” di Guccini, martedì 4 giugno, l’intera popolazione scolastica si è ritrovata sul piazzale della scuola media per salutare ufficialmente il nostro Dirigente Scolastico Filippo Cancellieri che si appresta a concludere la propria carriera lavorativa andando in pensione dopo aver gestito la scuola come solo un buon padre di famiglia sa fare.

Chi ben conosce il Dirigente ne conosce serietà, professionalità, competenza, compostezza ed anche il suo ben manifesto riserbo, ma stavolta non poteva non lasciarsi abbracciare dal calore di tutti i bambini che hanno colorato questa prima giornata di vero sole estivo.

Bambini e ragazzi hanno manifestato il proprio affetto con parole, sentimenti, poesie, canti e balli preparati con dedizione nei giorni passati.

Non so quanto possa restare nella memoria dei nostri ragazzi, soprattutto dei bambini più piccoli indaffarati a sventolare fazzoletti, pon-pon e manine festanti e giocose, ma sono certa che la sensazione di gioia di questa giornata aleggerà nei loro cuori per lungo tempo. L’augurio è quello di vivere tante vite, guardare lontano, non demonizzare la tecnologia ma affiancarla con un tempo introspettivo e desideroso di viaggiare con la mente attraverso la lettura.

Speriamo che possa riecheggiare nelle loro menti anche solo qualcuna delle parole pronunziate dal Dirigente che ha voluto lasciare una significativa eredità intellettuale attraverso una famosa citazione di Umberto Eco:

“Chi non legge, a settanta anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge, avrà vissuto cinquemila anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito. Perché la lettura è un’immortalità all’indietro.”

Salutare la propria vita professionale può sembrare malinconico, ma aleggia nell’aria il profumo delle giornate dedicate a ciò che si è trascurato per dovere e dedizione professionale.

Ci piace citare le parole di Guccini, tanto amate dal nostro Dirigente, che accompagnate da flauto e chitarra lasciano nel cuore un malinconico e albeggiante sentimento di speranza:

“E il vecchio diceva guardando lontano…il bimbo ristette, lo sguardo era triste e gli occhi guardavano cose mai viste e poi disse al vecchio con voce sognante: mi piaccion le fiabe, raccontane altre.”

Maestra Alida Brazzaventre a nome della redazione docenti