ASSOCIAZIONE NAZIONALE GIORNALISMO SCOLASTICO

TARGA D'ARGENTO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

IL MEGAFONO

A scuola di plastic free

DI: Martina Costanza

Di Alessia e Martina Costanza-Plastic-free è diventato ormai uno dei termini chiave del 2019. Significa letteralmente “liberi dalla plastica”. Se ne parla quando appaiono sui media le immagini dei pesci messi in pericolo dai rifiuti in plastica, o quelle delle isole di bottigliette e altra spazzatura che galleggiano negli oceani, inquinando e deturpando. La presa di coscienza del problema è avvenuta solo negli ultimi tempi. Un impulso fondamentale lo ha generato sicuramente Greta Thunberg, la ragazzina svedese resasi famosa per il suo sciopero scolastico per il clima seguito da milioni di ragazzi in tutto il mondo.

Ogni anno circa 8 milioni di tonnellate di plastica finiscono negli oceani, con conseguenze devastanti per la flora e la fauna marina. Se nei prossimi anni non riusciremo ad invertire questa drammatica escalation, entro il 2050 negli oceani ci sarà più plastica che pesce. 

Questo materiale infatti non degrada, ma si spezzetta fino ad arrivare a dimensioni microscopiche che possono addirittura finire nel nostro cibo e nelle bevande.

Prima che sia troppo tardi è necessario iniziare a combattere l’uso di questo materiale, creando una società completamente plastic free.

Ma come possiamo fare a vivere liberi dalla plastica?

Non è facile perché la plastica ha veramente rivoluzionato le nostre vite: ci sono tantissimi oggetti che contengono necessariamente componenti o che sono fatti quasi interamente di plastica: computer, stampanti, smartphone e tablet e tanti altri oggetti di uso comune ne sono pieni. Occorrerà molto tempo prima che l’uomo possa liberarsi definitivamente dalla plastica. 

La sfida per tutti noi adesso non è quella di eliminare completamente la plastica, ma di ridurla in maniera significativa, sostituendola con altri materiali naturali, ecologici e sani.

La nostra scuola, dall’inizio del nuovo anno scolastico ha cominciato questo percorso, iniziato con l’eliminazione progressiva da parte di tutti noi alunni delle bottigliette di plastica sostituite da borracce in alluminio. Ovviamente è solo l’inizio di un percorso che deve diventare un vero stile di vita da attuare non solo a scuola ma in ogni luogo. Grazie all’opera di sensibilizzazione dei nostri insegnanti ci siamo accorti che possiamo modificare le nostre abitudini e che vivere senza plastica non è impossibile ma è un obiettivo alla nostra portata. Basta metterci volontà.