ASSOCIAZIONE NAZIONALE GIORNALISMO SCOLASTICO

TARGA D'ARGENTO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

IL MEGAFONO

Aspettando la primavera!

DI: Angelo Mugnos

In questo periodo, dove tutte le nostre certezze sono finite ma la vita continua, la maestra Carmela Russotto della sez. A dell’I. C. “ G.Leopardi”, plesso “M. Serrovira”, continua con grande entusiasmo il suo lavoro, stare vicino ai più piccoli di questa grande famiglia. Ogni mattina si premura di sentire i suoi alunni. Proprio per spiegare loro il perché non possono andare a scuola, perché devono stare a casa,ha scritto una bellissima storia dal titolo “Aspettando la primavera” che di seguito riportiamo.

“La primavera era alle porte, tutti quanti aspettavamo con ansia il suo arrivo per uscire all’aria aperta, per giocare nel giardino della scuola tutti insieme, per fare lunghe passeggiate, per respirare a pieni polmoni l’ebbrezza marina ma, una mattina svegliandomi per andare a scuola, la mamma mi dice: << Bambina mia, per qualche giorno non andrai a scuola>>. La guardai perplessa perché non era mai successo che la mamma mi dicesse una cosa simile. Lei continuò: << non è una mia scelta ma siamo costretti a stare a casa perché da un Paese molto lontano è fuggito un “esserino” piccolo, ma così piccolo che non si riesce a vedere né toccare, ma è molto cattivo e fa tanto male chiamato dagli scienziati “coronavirus”, è così veloce che sta attraversando tutti i Paesi del mondo. Questo cattivone attacca i polmoni delle persone grandi e piccoli, sino al punto di impedire il respiro.

Molti medici, scienziati e operatori sanitari, sono impegnati nella lotta contro questo virus per cercare di salvare più persone possibili.
Questi lavorano giorno e notte, pur  stanchi, continuano la ricerca di un vaccino che possa sconfiggere questo nemico. Purtroppo, le persone già infettate sono così tante che non riescono a far fronte a tutte le emergenze.
Gli studiosi ci hanno dato le indicazioni ben precise per provare a debellare il “coronavirus” quali: lavare spesso le mani, non frequentare posti affollati, evitare baci, abbracci e strette di mano, soffiare il nasino nei fazzoletti usa e getta ma, soprattutto, restare a casa>>.

Ascoltavo la mamma un po’ impaurita, ma le sue carezze mi hanno tranquillizzato e allora dissi: << mamma voglio contribuire anch’io, sono felice di stare a casa con te e papà, abbiamo tante cose da fare insieme….. però mi dai, per favore, o mi presti il tuo telefonino? Vorrei inviare un messaggio vocale, considerato che non so scrivere, a tutti i nostri parenti, amici e ai miei compagni. Vorrei dire loro di restare a casa perché se restiamo a casa il cattivone non troverà nessuno in giro e si scioglierà come neve al sole. Solo così potremo riavere la nostra primavera, la rinascita della vita>>.”

Tante le domande dei suoi bimbi relative al coronavirus,  tante anche le soluzioni, c’è chi vorrebbe creare una pozione magica, chi vorrebbe distruggerlo con una pala.  A tutti, la maestra ha risposto  trasmettendo serenità e amore come solo una mamma sa fare.

I nostri piccoli, su una cosa sono concordi: Se restiamo a casa ce la faremo!

Grazie maestra Carmela.