ASSOCIAZIONE NAZIONALE GIORNALISMO SCOLASTICO

TARGA D'ARGENTO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

IL MEGAFONO

Il sogno di Clarabella

DI: Giuseppe Mistretta

Alessandra Gatì – C’era una volta una bambina che si chiamava Clarabella, che, prima di andare a dormire, ogni sera accarezzava e ammirava i suoi pupazzetti di peluche: tre fatine e due folletti.La sua preferita era, però, una delle tre fate, quella con il vestito verde con su disegnate alcune splendide stelline luccicanti.Una sera, come per magia, vide i suoi pupazzetti prendere vita! Era davvero sbigottita!  Il folletti le dissero: – Ciao Clarabella, noi siamo i gemelli Tip e Tap! Chi sei tu?Come chi sono io? – rispose la bambina – Sono Clarabella, la vostra padroncina!Allora una delle fate esclamò: – Noi, però, non ti abbiamo mai visto qui! Non sei una fata anche tu? Ma tu non hai le ali!Certo che non ho le ali, io sono una bambina, mi chiamo Clarabella e, come ho detto prima, sono la vostra affezionata padroncina. Certo mi piacerebbe avere le ali come voi e volare per il cielo e planare sui prati.Per noi non è un problema aiutarti a volare, lo faremo con gioia! Vuoi provare? – le domandò la fatina con l’abito verde e stellato.Clarabella, ancora incredula, le disse di sì. Le fatine e i due folletti la presero e la portarono su nel cielo più azzurro a vedere il sole e i pianeti, poi andarono sulle montagne, sui boschi e sulle colline. Dall’alto il panorama era incantevole! Clarabella era felice di volare! Sembrava un sogno….In effetti…A un tratto Clarabella udì la sveglia suonare come ogni mattina: doveva andare a scuola! La ragazzina capì di avere sognato. Scese dal letto, guardò i suoi peluche e, a bassa voce, disse loro: – Grazie di avermi fatto vivere questo fantastico sogno! Ciao amici miei, ci rivediamo dopo la scuola.