ASSOCIAZIONE NAZIONALE GIORNALISMO SCOLASTICO

TARGA D'ARGENTO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

MAJOR@NAPRESS

Conoscere il territorio aurunco: Il Santuario di Maria SS. Della Libera e l’Episcopio di Ventaroli

DI: Antonello Darino

  • di Razzino (1^B), Di Bello, D’Itri, Di Donato, Lettieri (2^C) Il Santuario di Carano è uno dei luoghi di culto del territorio aurunco più visitato e meta di pellegrinaggio durante tutto l’anno. La nascita del culto del Santuario della Madonna di Carano (CE) è legata alla storia dell’apparizione della Madonna a una pastorella. Si tramanda che, nel 1032, una fanciulla caranese, sordomuta, si recò  nel  luogo chiamato “Valle dei Santi” con le sue pecorelle dove  udì una melodia, proveniente da alcuni cespugli, e vide un’immagine della Madonna <<dipinta su una tunica di muro quanto sottile altrettanto durissima>>.  Le pecorelle si inginocchiarono e la stessa cosa fece la pastorella, che incominciò a recitare le preghiere che conosceva. Tornò a casa all’imbrunire e la madre constatò che le pecorelle avevano latte abbondante. Le apparizioni continuarono per quattro giorni. La pastorella riacquistò l’udito e la parola e   il popolo di Carano  in seguito chiamò il luogo dell’apparizione  Valle Dei Santi.  Con il permesso del vescovo Mons. Benedetto si cominciò la costruzione di una piccola chiesa ma nel 1626 la Sacra Immagine fu trasferita in una Chiesa più grande. La miracolosa immagine, che si venera sull’altare maggiore del Santuario, è su tufo di colore bianco. Per molti anni si celebrava la festa della Madonna l’11 Febbraio, ma dal 1850 la prima domenica di Maggio. Episcopio di Ventaroli S. Maria in Foro Claudio è una piccola basilica paleocristiana sita in Ventaroli, piccolo borgo montano distante appena 4 Km dalla città di Carinola (Ce), noto per avere dato i natali al padre di Matilde Serao che vi dimorò dal 1860 per alcuni anni. La basilica è stata costruita, tra il V ed il VI sec. d.C., sui resti di un tempio romano ed è anche conosciuta  con il nome di Episcopio di Ventaroli Dal VI fino al 1099 fu sede episcopale. E’ un inestimabile gioiello di architettura paleocristiana e del nostro territorio. All’interno della basilica si ammirano  affreschi di inestimabile valore  (realizzati a partire da X al XVI sec. ca.)