ASSOCIAZIONE NAZIONALE GIORNALISMO SCOLASTICO

TARGA D'ARGENTO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

MAJOR@NAPRESS

Il concetto di bellezza in Foscolo e Peppino Impastato.

DI: Maria Francesca Di Palo

di Mario D’Onofrio (4^E) –

Il concetto di bellezza è oggetto di discussione ormai da centinaia di anni; vari filosofi, scrittori ed intellettuali, infatti, hanno formulato diverse definizioni per cercare di spiegarlo.Ugo Foscolo ritiene che la bellezza sia fortemente legata alle arti e alla letteratura. La cultura, infatti, è in grado di civilizzare gli uomini, arricchendoli di quella bellezza interiore che permette loro di vivere serenamente in comunità. In particolar modo troviamo questo pensiero nell’opera “Le Grazie” in cui viene espresso al meglio il concetto di bellezza civilizzatrice mediante l’azione di tre divinità: Venere, Vesta e Pallade.
Un’ennesima definizione di bellezza è stata data da Peppino Impastato, giornalista ucciso dalla mafia il 9 maggio 1978. Egli era fortemente convinto che la bellezza fosse in grado di educare uomini e donne in modo che essi non manifestassero assuefazione nei confronti delle cattive pratiche speculative messe in atto dalle mafie. Egli ci ha lasciato queste parole molto significative: “Se si insegnasse la bellezza alla gente la si fornirebbe di un’arma contro la paura, la rassegnazione e l’omertà.. All’esistenza di orrendi palazzi sorti all’improvviso, con tutto il loro squallore, da operazioni speculative, ci si abitua con pronta facilità, si mettono le tendine alle finestre, le piante nel davanzale, e presto ci si dimentica di come erano quei luoghi prima, ed ogni cosa, per il solo fatto che è così, pare dover essere così da sempre e per sempre. È per questo che bisognerebbe educare la gente alla bellezza: perché in uomini e donne non si insinui più l’abitudine e la rassegnazione a rimangano sempre vivi la curiosità e lo stupore.”

Solo percorrendo questa strada gli uomini smetteranno “di chiudere le tendine delle finestre, di mettere le piante sul davanzale” e di ignorare la bruttezza delle azioni illecite e violente.

Tuttavia, al giorno d’oggi, la parola bellezza è legata esclusivamente ai valori estetici e non alle virtù morali. Ciò probabilmente è dovuto al fatto che troppo spesso giudichiamo e apprezziamo maggiormente l’apparire anziché l’essere, dimenticandoci delle cose davvero importanti. Forse, ogni tanto, sarebbe opportuno che noi ci comportassimo come Foscolo o Impastato cercando di essere meno superficiali e più riflessivi.