ASSOCIAZIONE NAZIONALE GIORNALISMO SCOLASTICO

TARGA D'ARGENTO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

MAJOR@NAPRESS

Interessante “lectio magistralis” del prof. Legget a Caserta

DI: Maria Francesca Di Palo

di Anna De Fusco – (4^B) – “Does the everyday world really obey quantum mechanics?”. È stata questa la domanda fondamentale che il 9 febbraio 2019 ha dato inizio al seminario alla Scuola Specialisti dell’aeronautica militare di Caserta, tenuto dal professore Anthony J. Leggett, al quale hanno partecipato  classi di diverse scuole superiori della Campania, tra cui la mia classe, la 4^ B del Liceo scientifico ”E.Majorana” . Il professore insegna fisica presso l’università dell’Illinois a Urbana-Champaign ed è stato insignito nel 2003 del Nobel per la fisica con la seguente motivazione: “for pioneering contributions to the theory of superconductors and superfluids” – per contributi pioneristici alla teoria dei superconduttori e dei superfluidi. La superfluidità è un fenomeno per cui alcune sostanze liquide molto fredde fluiscono senza resistenza interna o viscosità. Si era a conoscenza fin dal 1930  del fatto che l’elio 4, la forma comune di elio, diventa un superfluido quando viene raffreddato. Questo fenomeno veniva spiegato grazie al fenomeno statistico di condensazione di  Bose-Einstein, il quale però non funzionava per un altro isotopo di elio, l’elio 3, anch’esso superfluido. Leggett, grazie ai suoi studi pioneristici nel campo della superfluidità, ha dimostrato che gli elettroni dell’elio 3 si combinano in modo simile ma molto più complesso, alle coppie di elettroni dei metalli superconduttori. Il suo lavoro nell’individuare e descrivere ciò che avviene durante queste interazioni di accoppiamento ha trovato ampia applicazione nella scienza, da campi che spaziano dalla cosmologia allo studio delle particelle subatomiche. Leggett ha inoltre condotto importanti ricerche sul concetto di de-coerenza quantistica. Grazie ai suoi studi c’è la possibilità di verifica sperimentale del fenomeno della coerenza quantistica macroscopica in sistemi superconduttivi, come gli SQUIDS e le giunzioni Josephson, che successivamente hanno portato allo sviluppo di una nuova scienza, detta l’informazione quantistica, dove la trasmissione dell’informazione avviene attraverso i quantum bits (sostituendo i classici bits). Tutte le sue ricerche sono state fondamentali proprio perché attraverso esse c’è la possibilità di costruire un supercomputer con una potenza di calcolo impensabile per un computer classico. I superconduttori, invece sono materiali che al di sotto di una certa temperatura si liberano da effetti dissipativi e diventano dei conduttori e diamagneti perfetti. A livello macroscopico, essi si comportano come degli atomi  giganti e, pur essendo di grandezza macroscopica, obbediscono  alle stesse leggi alle quali obbedisce un elettrone all’interno di un atomo, anche in termini di “sovrapposizione” e “aggrovigliamento” (superposition e entanglement quantistico). È stato proprio questo lo scopo del seminario, mostrare quanto la meccanica quantistica sia vicina alla vita di tutti i giorni. Nella parte finale del seminario ci sono state domande da parte di diversi docenti e di alcuni alunni e, nonostante l’argomento fosse ostico da comprendere, tutti hanno prestato la massima attenzione.