ASSOCIAZIONE NAZIONALE GIORNALISMO SCOLASTICO

TARGA D'ARGENTO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

OCCHIO DI FALCO

ED ECCOCI DI NUOVO QUI

DI: Maria Sanclemente

di Maria Sanclemente – Ed eccoci di nuovo qui, auditorium ” Santa Chiara”, Seminario Vescovile di Trapani, 02 aprile 2019; esattamente 34 anni sono passati da quel tragico 2 aprile del 1985, quando i gemellini Asta, di anni 6, e la loro mamma Barbara Rizzo sono stati falciati da un attentato dinamitardo mentre percorrevano, ignari, la strada provinciale del lungomare che porta a Trapani. Il bersaglio di Cosa Nostra, naturalmente, non era la famiglia Asta, ma il giudice Carlo Palermo che, fattosi trasferire da Trento a Trapani, come lui stesso ci ha raccontato, si stava recando in Tribunale con la sua 132 blindata e un’auto della scorta; all’altezza dell’autobomba la sua auto, però, ha superato la vettura guidata da Barbara Rizzo che è saltata in aria con i suoi bambini, mentre il giudice e la sua scorta hanno riportato lievi ferite… E da allora, per tutti questi anni, Erice, che non ha dimenticato le sue vittime innocenti, ricordando questa triste ricorrenza con cerimonie e, soprattutto, cercando di coinvolgere quanto più possibile i giovani, per trasmettere loro la cultura del ricordo, da quattro anni bandisce il concorso “ NON TI SCORDAR DI ME” , con la collaborazione di Libera, la Federazione Nazionale della Stampa, l’Ordine dei Giornalisti, il sindacato Usigrai, Libera Informazione e l’associazione Articolo 21. Inoltre, attraverso il concorso, intende ricordare ed onorare la figura di un giornalista, Santo della Volpe, sempre in prima linea nel suo impegno sociale e professionale in favore della legalità e nella lotta alle mafie. E quest’anno la prova del concorso consisteva proprio nell’elaborazione di un articolo giornalistico sul ruolo del giornalismo per una società libera da mafie e corruzione.

E gli studenti degli Istituti superiori di Trapani hanno colto numerosi e con entusiasmo l’invito, come negli anni precedenti, del resto, e hanno animato la conferenza con la lettura e la premiazione dei loro articoli; tra loro anche la nostra co-redattrice Martina Pecorella, che, col suo ” E tu cosa vuoi fare da grande?”, ha messo in luce il difficile e complesso lavoro del giornalista che, nel nostra società, si è scontrato spesso con “forze occulte” che in taluni casi ne troncano l’operato, come è accaduto a Trapani a Mauro Rostagno o altrove a Ilaria Alpi e  al suo cineoperatore Miran Hrovatin.

La presenza, però, che ha, senza dubbio, scosso le coscienze è stata quella del giudice Carlo Palermo, che, intervenendo con la presentazione del suo libro “ La Bestia”, ha cercato di tracciare un quadro, che forse può essere chiarito solo dalla lettura dello stesso, dai misteri d’Italia ai poteri massonici che dirigono il nuovo ordine mondiale.