ASSOCIAZIONE NAZIONALE GIORNALISMO SCOLASTICO

TARGA D'ARGENTO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

OCCHIO DI FALCO

UN ABBRACCIO ALL’ITALIA

DI: Noemi Renda

Oggi 22 Marzo 2020,
siamo già a due settimane di quarantena, di reclusione in casa e di distanza dai nostri cari. Purtroppo la situazione invece di migliorare, sembra degenerare e questo Coronavirus non ci da’ tregua. Oggi ho l’impressione di trovarci in un campo di battaglia, di essere in guerra e di  dover combattere un nemico, però invisibile, che ci colpisce nei punti più deboli. Al contrario di come potevamo immaginarci, questa non sarà una guerra combattuta con le armi, ma con un vaccino, che speriamo arrivi al più presto, perché solo così potremo sconfiggerlo definitivamente. Però chi sono oggi i guerrieri? Oggi i guerrieri più grandi sono i Medici e gli infermieri, che lavorano senza sosta e si fanno in quattro per salvare più vite possibili. Voglio utilizzare una sola parola, “GRAZIE” a tutte quelle persone che ogni giorno si armano di coraggio, mascherina e generosità, perché oggi , noi abbiamo molti eroi che ogni giorno, con grandi rischi e sacrifici, mettono le loro vite a disposizione di chi ne ha bisogno. Oltre ai Medici, altri importanti guerrieri sono le forze dell’ordine che utilizzano tutte le loro energie per tenerci al sicuro dai pericoli. Dobbiamo tanto rispetto anche a tutti quei lavoratori che oggi si ritrovano a casa senza poter lavorare, a tutti quei ragazzi che si ritrovano a non poter andare a scuola, a tutti quegli anziani che si ritrovano soli, impauriti, preoccupati e senza le loro famiglie, ma i guerrieri più importanti sono gli AMMALATI, che ogni giorno lottano per la loro vita con grandissima tenacia e coraggio. La situazione attuale dovrebbe farci riflettere molto su quanto sia preziosa la libertà e soprattutto il contatto fisico con le persone. Prima di questa tremenda situazione tutti noi, quotidianamente, davamo per scontato molte cose, come se non ne valesse la pena o non fossero abbastanza importanti. Ad esempio, un semplice saluto, un buongiorno, un bacio o un abbraccio. Questa tragedia qualcosa ce la sta facendo capire: cioè che è in questi momenti che ci rendiamo conto di quanto non siano importanti i beni materiali, comprendiamo invece quanto sia importante l’amore delle persone, perché l’amore ci rende migliori, l’amore ci salva dal dolore. In tutto questo, io, però, il lato positivo lo voglio vedere, perché quando finirà tutto questo lunghissimo tormento, torneremo tutti alle nostre vite, perché alla fine, secondo me, ne usciremo tutti vincitori nel bene o nel male. Penso anche però che ci ritroveremo tutti a dare più importanza alle cose, ai gesti e alle persone giuste. Dovremmo pensare di più a quanto sia importante il tempo e a come dovremmo utilizzarlo nel modo migliore possibile, perché questa tragedia deve servirci da insegnamento, tutto questo ci rafforzerà e ci unirà ancora di più. Forse è la prima volta in tutta la storia, che vediamo l’Italia così unita, senza differenze tra nord e sud, senza differenze etniche, politiche, religiose o di ceti sociali, ma oggi siamo tutte persone uguali che lottano insieme e unite contro lo stesso nemico, e che combattono per la libertà e la salute dell’uomo. Voglio concludere queste mie riflessioni con una frase che ha detto il nostro presidente del Consiglio Conte in un suo discorso: ” Siamo distanti oggi, per riabbracciarci domani”. Quindi cerchiamo di non arrenderci mai e di essere forti, che, presto o tardi, tutto finirà. Invito a goderci di più i nostri cari, a vivere più intensamente i momenti e a pensare meno ai beni materiali, perché oggi il mio consiglio più grande è: fate ciò che vi rende felici, inseguite i vostri sogni fino a renderli reali, amate, osate, perdonate e vivete per un domani migliore, perché la vita è una sola, la vita è breve, e nulla vi verrà più tornato indietro.