ASSOCIAZIONE NAZIONALE GIORNALISMO SCOLASTICO

TARGA D'ARGENTO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

IL SERRAGLIO

MERAVIGLIE DI PAESTUM CON SCUOLA VIVA   di Andrea Alati e  Luigi Cacace ,  3F Informatica

DI: Susanna Califano

Martedì 2 Aprile 2019 le classi 3F , 3H e 2H sono andate a Paestum grazie al progetto “Scuola Viva” per visitare i templi e il museo delle armi dell’uomo di Neanderthal.  In una prima fase le classi si sono recate al Museo delle armi antiche, dove una guida ha spiegato le caratteristiche delle armi, con esempi pratici e facendole anche toccare a noi studenti. Terminata la visita al museo, siamo poi andati a visitare i templi. L’area archeologica di Paestum è un vero splendore grazie all’ottimo stato di conservazione dei tre maestosi templi inseriti nella verde piana che riflettono luce in tutte le stagioni.  Durante la vista abbiamo potuto ammirare: il tempio di Hera (il più antico), di Poseidone O Nettuno (il più grande) e di Cerere, il santuario dedicato ad Athena, il foro Romano, le case, l’anfiteatro e la basilica paleocristiana. La nostra visita si è svolta con la collaborazione di una guida molto preparata e questo ci ha aiutati a comprendere meglio la storia passata ed a vivere appieno questa esperienza. In due di questi tre bellissimi Templi, ci è stata data la possibilità di visitare anche l’interno; quello visibile solo dall’esterno invece è il templio di Athena. È stata un’esperienza fantastica, che ci ha permessi di fare un tuffo nelle epoche passate e di rivivere la storia. Al termine della visita ci siamo poi recati in un agriturismo, dove abbiamo pranzato insieme grazie a “Scuola Viva”.  In Agriturismo abbiamo osservato come avviene la produzione delle mozzarelle e dei formaggi.  Terminata anche questa visita, siamo tornati in tarda serata a casa, molto soddisfatti della giornata interessante passata insieme.  Vogliamo ricordare che grazie a “Scuola Viva” non abbiamo sostenuto costi, motivo per cui non riusciamo a vedere musei o aree archeologiche.

A “Scuola Viva”, va il nostro “Grazie!”.