ASSOCIAZIONE NAZIONALE GIORNALISMO SCOLASTICO

TARGA D'ARGENTO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

IL MONDO IN UNA SCUOLA

Diario al tempo del covid-19

DI: Angela Attanasio

Di Nicolò Torosantucci classe 3 C –

13/04/2020

Caro diario,

ricorderò questo 2020 per tutto il resto della mia vita.

Doveva essere una tappa importate della mia adolescenza: avrei dovuto affrontare gli esami di terza media, per poi vivere una nuova esperienza ed entrare alle superiori. In classe ci stavamo preparando tutti seriamente ed incominciavamo già a sentire la tensione; i professori ci chiedevano il massimo impegno ed io sentivo che era arrivato il momento di mettermi sotto.

A Karate era iniziata la preparazione per le gare da disputare a giugno ed io discutevo con la mia famiglia perché coincidevano con gli esami; alla fine avevamo trovato una soluzione: saremmo andati ai prossimi mondiali di luglio in Polonia, dopo la chiusura dell’anno scolastico.

Poi c’erano gli Scout: dovevamo partire alla fine di luglio per il campo estivo, ci sarebbero stati i passaggi da un anno all’altro, e poi le piccole uscite in zona e tante altre attività da preparare insieme.

Ero emozionato per tutte le cose che mi aspettavano e non vedevo l’ora che arrivasse l’estate per poter andare al mare insieme ai miei amici e uscire tutte le sere.

Ma, invece, agli inizi di marzo è cambiato tutto: le scuole si sono chiuse, ci hanno chiesto di non uscire, i miei genitori non sono più andati a lavorare e ci siamo dovuti inventare un nuovo modo per passare il tempo dentro casa. Tutto questo a causa di un Virus che ha invaso il mondo intero: il Corona Virus, una minuscola particella che provoca una brutta influenza capace di portare anche alla morte. Questo Virus è arrivato dalla Cina e senza che noi ce ne accorgessimo ha fatto una strage. Inizialmente tutti avevano sottovalutato la situazione, ma i contagi si sono moltiplicati così rapidamente che all’improvviso si è dovuto chiudere tutto.

Certo, all’inizio di questa storia non pensavo che avrei saltato l’esame di terza media e che mi sarei perso tutte le cose che mi ero programmato. Ma ad oggi, dopo quaranta giorni di isolamento, una vera e propria quarantena, sono ancora a casa aspettando di poter riuscire.

Tutto questo mi ha fatto capire che tutte le cose che facevo prima, anche le più insignificanti, come la scuola, gli allenamenti, i pomeriggi dai miei nonni, le passeggiate col mio cane, adesso sono diventate un desiderio.

Mi manca anche lo stare in classe con i miei compagni ed i professori; mi mancano le lezioni dal vivo, perché non è la stessa cosa senza avere un confronto diretto con gli insegnanti; mi manca persino bisticciare con i miei compagni e sentirmi i rimproveri dei prof.

Ma la cosa che mi manca di più è la palestra: riesco ad allenarmi anche in casa anche se non è lo stesso, perché sono da solo e ho poco spazio a disposizione.

Sono sicuro che non dimenticherò più l’importanza di tutte queste cose e non vedo l’ora di tornare ad una vita normale. Per il momento non posso fare altro che sognare quello che farò quando finirà questa terribile situazione e potrò finalmente ricominciare la mia vita da adolescente.

Adesso, caro diario, devo lasciarti… è l’ora del mio allenamento casalingo!