ASSOCIAZIONE NAZIONALE GIORNALISMO SCOLASTICO

TARGA D'ARGENTO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

IL MONDO IN UNA SCUOLA

La mia vita cambiata dal coronavirus

DI: Angela Attanasio

Di Stella Alessandro classe 2 G –

Ormai, da circa 20 giorni, le scuole in Italia e in quasi tutt’Europa sono chiuse a causa della pandemia del Nuovo Coronavirus.

Io, in questo brutto periodo, non sto facendo nulla di ché, perché come tutti ’’o quasi tutti’’ sto passando ogni giorno in casa. La mattina ovviamente si dorme un po’ di più, quando mi alzo gioco alla Play, e dopo la colazione mi dedico allo studio; cerco di riempire la giornata aiutando mio padre in alcuni lavoretti domestici così mi annoio di meno.

Mi manca la vita normale, l’andare a scuola, andare a fare l’allenamento di calcetto, giocare e parlare di persona e non virtualmente coi miei amici. Mi manca tutto quello che facevo prima…. Infatti in questo periodo non sono molto felice, e sono soprattutto preoccupato, sia per me, sia per la mia famiglia, sia per tutte le nazioni colpite dalla pandemia. 

In questo momento di paura a livello globale, c’è un lato positivo: la diminuzione dell’inquinamento. Nel mio piccolo ho potuto notare che proprio dietro casa mia dove c’è un giardino   si sentono gli uccelli cinguettare già dal primo mattino; sembra che la natura voglia con forza riprendersi i suoi spazi. A Venezia, addirittura si rivede il fondale marino solitamente torbido.

Mi sforzo a voler trovare dei lati positivi in questa vicenda, ma purtroppo prevalgono i lati negativi. Uno di questi è rappresentato dal fatto che non vedo i miei nonni da diverso tempo e questo mi provoca dolore in quanto in famiglia siamo molto legati. Mi mancano i miei spazi all’aperto, mi manca il sudore che mi scende sul capo quando colpisco un pallone di testa, mi manca stringere la mano di Matteo, il mio amico del cuore.

Il coronavirus ci sta mettendo nella condizione forzata di rimettere in discussione tutte le nostre certezze o quelle che ci sembravano tali; e quando tutto questo passerà nulla sarà più come prima. Le persone saranno diverse e mi auguro che questo spirito di solidarietà che ha pervaso il mondo in questi giorni resti anche in futuro. Questa mia speranza mi auguro diventi realtà.

Mi piacerebbe vivere in un mondo dove una vita vale la vita e dove i rapporti tra le persone sono più genuini e sinceri, dove il Dio che preghi o il colore della pelle che hai non significano niente perché basta un coronavirus qualsiasi per azzerare tutto; si è proprio vero questo virus ci ha resi tutti uguali, nord e sud, poveri e ricchi, bianchi e neri, tutti inermi di fronte a questo mostro.

Sono convinto che tutti insieme seguendo le regole ce la faremo a uscire da questo terribile momento. Saremo la generazione che ha sconfitto il letale corona virus e i nostri nipoti ci studieranno sui libri di scuola: passeremo alla storia!!!

Per concludere dirò una cosa che non avrei mai pensato di dire: voglio tornare a scuolaaaaaaa!!!