ASSOCIAZIONE NAZIONALE GIORNALISMO SCOLASTICO

TARGA D'ARGENTO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

IL MONDO IN UNA SCUOLA

LA PECORA NERA

DI: Angela Attanasio

Di Emanuele Zulli Classe 1 C –

Al giorno d’oggi la forza fisica si è trasformata e non è più importante solo dell’intelligenza, ma anche di molti altri sentimenti e di sensazioni fondamentali.

Fra noi ragazzi si definisce chi studia un “secchione”.

Io questa parola l’ho sentita precipitarsi tempestivamente parecchie volte su di me.

No, non è bello.

Sembra quasi di non essere più un ragazzo come tutti gli altri.

Sembra di essere diverso.

Sembra che a nessuno importa davvero di te, e tutto questo, semplicemente perché quel ragazzo così “strampalato” come lo definiscono in molti, si impegna e tiene ad avere bei voti.

Ormai io sono abituato a questa parola, ormai io lei siamo quasi fratello e sorella, ma pensate se questa parola, anche per scherzare, venisse scagliata contro un bambino fragile ed indifeso.

Sicuramente gli colpirebbe il cuore, ma vi lascio immaginare il resto.

Secchione… che parola strana…

Il vero significato dovrebbe essere “il grande secchio”, ma cos’ha a che fare con un ragazzo che studia?!

Forse questo ragazzo conserva tutti gli argomenti che ha studiato con voglia e con passione nel secchio, il secchio che porterà anche quando diventerà più grande, in modo da poter parlare tranquillamente, pescando con una mano un argomento dal secchio.

Sì, credo sia questo il significato, ma il secchio, forse, è la nostra intelligenza.

Quella che ci guida, a volte sbagliando, in ogni nostra azione.

Anch’io ho sbagliato e continuo a farlo, ma questa volta sto cercando di rimediare ad ogni sbaglio, dal meno grave, fino a quello che le persone, dispiaciute dalle mie azioni, hanno ancora negli occhi: le piccole e brillanti lacrime.

La forza fisica è diventata una mania.

La maggior parte di noi vuole e prova a migliorare il proprio aspetto fisico, ma lascia in un cassetto impolverato la caratteristica principale dell’uomo, che se vuole, può usare eccellentemente: l’intelligenza.

Le persone pian piano, diventano sempre più ignoranti e meno intelligenti.

Questo perché passano la maggior parte del tempo, se non tutto il tempo, a migliorare il proprio corpo, e non lanciano uno sguardo, nemmeno per sbaglio, su di un libro.

Molta gente per apparire più bella, anche se a me non sembra proprio, si opera e cambia una sua parte del corpo.

A parer mio questo non ha un briciolo di senso.

La prima frase che mi viene da dire è che se si nasce in un modo, non ci si deve mascherare con parti del corpo che non appartengono a te, anzi, si dovrebbe restare il più possibile lontani da tatuaggi, operazioni del genere che ho indicato prima, piercing, se vogliamo anche orecchini,…

Dico questi elementi e non altri come bracciali, anelli, collane,… perché i primi influiscono su di noi e possono anche far male, mentre gli ultimi elencati sono semplici oggetti infilati a polsi, dita,… che possono essere sfilati senza nessuna fatica o difficoltà, ma comunque ci attribuiscono uno stile personale.

Io ho capito il mio stile grazie ad una signora che mi ha fatto rendere conto di chi sono.

Lei con voce cauta, mi porgeva delle domande, ed io, anche se non capivo rispondevo.

Dopo ogni risposta lei pensava un istante e… continuava.

Ho pensato che la strana non era lei, ma lo ero io.

Mentre andava via, delle parole le scivolarono dalla bocca.

Io ero riuscito a sentirla.

Aveva detto:

tu sarai la pecora nera”.

Emanuele Zulli I C Umberto I