ASSOCIAZIONE NAZIONALE GIORNALISMO SCOLASTICO

TARGA D'ARGENTO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

IL MONDO IN UNA SCUOLA

Oltre ogni speranza…

DI: Angela Attanasio

 

Di Benedetta Di Matteo Classe 3° F

La mia idea di mafia, fino al 13 marzo, era solo ciò che vedevo in televisione. Quel giorno ho avuto la fortuna di essere stata invitata e di partecipare alla presentazione del libro “Oltre ogni speranza” di un uomo con una forza incredibile dettata dalla voglia di credere, Don Luigi Merola. Si è presentato a noi in maniera interlocutoria, concreta e coinvolgente, parlando della sua vita e della sua lotta contro la camorra. Nel quartier napoletano di Forcella, dove è parroco di San Giorgio, Merola è il primo prete che denuncia la camorra, bloccando uno spaccio di droga; successivamente viene intercettata la frase di un camorrista: “lo ammazzerò sull’altare”. Poco dopo, il 27 marzo 2004, avviene proprio davanti la sua parrocchia un agguato camorristico, nel quale viene coinvolta una ragazza di 14 anni, Alessandra Durante, la quale era appena uscita dalla parrocchia. A riguardo, ricordo che ci parlò dell’omertà, l’omertà avuta da tutti i presenti che hanno assistito all’agguato, ma che si sono tirati indietro nel momento che dovevano testimoniare l’accaduto. La sua vita da quel giorno non è stata facile, dopo l’agguato è stato investito e altri atti altrettanto gravi sono avvenuti nei suoi confronti, ma lui ha investito tutte le sue forze in una fondazione Onlus “A Voce d’e Creature”, un’associazione che accoglie e forma ragazzi “strappati” dalla strada regalandogli così un’opportunità: l’istruzione e il lavoro, le uniche soluzioni che “tolgono l’esercito alla criminalità organizzata”. Di quest’uomo mi sono rimaste in mente alcune frasi: “La scuola deve tornare ad essere scuola; la famiglia ritornare a fare la famiglia. È arrivato il momento di svegliarsi, non basta alzarsi ma bisogna essere padroni della nostra vita. L’importante è non mollare; per gli adulti è importante educare i giovani ad essere cittadini attivi. Denunciare è importante, è compiere il proprio dovere.

Meglio morire in piedi che vivere una vita inginocchiati”.

Benedetta Di Matteo 3° F