ASSOCIAZIONE NAZIONALE GIORNALISMO SCOLASTICO

TARGA D'ARGENTO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

IL MONDO IN UNA SCUOLA

Racconto horror

DI: Angela Attanasio

Di Karola Tosiani Vecchi classe 2 A –

New York, 23/11/2019

Caro diario,

era notte fonda, ero stanca, quando finalmente giunsi a casa. Tutto sembrava normale, tranne quelle due piccole lucine che provenivano dalla finestra della mia stanza da letto. Non ci diedi molto peso, ero troppo stanca, così decisi di andare a dormire. La notte si sentivano strani rumori, molto forti, ma sembravano essere nella mia testa, credevo di sognare tutto, le lucine, i rumori… Credevo di impazzire.

Andai a farmi vedere da uno psicologo e mi disse che avevo bisogno di dormire di più, gli dissi che quei rumori mi tenevano sveglia, allora mi consigliò di provare a dormire con la presenza di un’amica o di un amico; seguii il suo consiglio, andai dalla mia amica Veronica a dormire per qualche notte, funzionava, non sentivo più i rumori. Dopo aver riposato, tornai a dormire da sola a casa mia, ma niente da fare…I rumori nella mia testa ogni notte aumentavano, non ce la facevo più. Dopo qualche giorno, venne la mia vicina a lamentarsi con me che la notte non riusciva a dormire perché da casa mia si sentivano rumori fortissimi, allora lì capii che non erano solo nella mia testa, erano reali.

Allora decisi di indagare cercai in tutti i modi di trovare il punto da dove provenivano i rumori, niente da fare. E se quelle lucine c’entrassero qualcosa con i rumori? Nulla era impossibile, nulla era dato per scontato… La notte in casa mia sentivo come delle strane presenze, quando una notte sognai un esorcismo, un prete che esorcizzava casa mia, che la liberava dalle presenze che la abitavano. Mi svegliai di colpo e decisi di chiamare un prete per raccontargli tutto quello che mi stava succedendo. Mi disse anche lui di provare a dormire di più, ma non gli diedi retta; chiamai la mia amica Veronica, perché sua mamma era una sensitiva, le chiesi una mano a comprendere tutto quello che mi succedeva. Mi disse che poteva essere tutto o poteva essere niente, ma io sentendo quelle presenze, iniziai a pregare contro il male davanti alla statua della vergine Maria. Richiamai il prete, mi chiese se sentissi una presenza buona, la presenza di Dio, gli risposi che sentivo una presenza, una presenza maledetta. Provai a contattare le presenze in tutti i modi, ma i risultati furono dei demoni che mi parlavano nei miei sogni, dicendomi che non se ne sarebbero mai andati da casa mia e che se mi fossi trasferita, mi avrebbero seguita fino a quando non avrei ceduto. Provai a far esorcizzare casa mia ma con scarsi risultati, allora chiesi al prete di assicurarsi che i demoni non fossero dentro di me, anziché nella casa. Mi disse di rimanere calma, quando una notte, nel sonno, uno dei demoni mi disse che io l’avevo visto, quella sera quando vidi quelle lucine, in realtà, lo stavo guardando dritto negli occhi. Rimasi un attimo pietrificata e cercai in tutti i modi di uscirne viva, ma una mattina presto mi ritrovai davanti alla porta un bigliettino scritto in arabo, lo portai da un prete per farlo decifrare e mi disse che sopra c’era scritto che non ne sarei mai uscita e che sarei morta con loro vicino a me. Non volevo questo, così andai in una chiesa fatta apposta per gli esorcismi e loro in tutti i modi cercarono di liberarmi, ma non ci riuscirono.

Provai in tutti i modi a liberarmene, a dimenticare, ma era tutto inutile, ero perseguitata da qualcosa di malvagio.

New York, 24/11/2019

Non ce la facevo più a subire tutto questo male, chiesi aiuto a chiunque, niente da fare, tutto inutile. Non riuscivo un attimo a non sentire il male dentro di me; ne stavo uscendo pazza. Oggi è un mese preciso che subisco tutto ciò. Non ce la faccio più. Hanno vinto…Spero che chi ritroverà queste pagine di diario di fianco al mio cadavere, sappia farne buon uso. Ricordate, non sono le persone infestate, ma le case. AVETE VINTO.