ASSOCIAZIONE NAZIONALE GIORNALISMO SCOLASTICO

TARGA D'ARGENTO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

IL MONDO IN UNA SCUOLA

RICORDI DI DOLORE

DI: Angela Attanasio

Di Carolina Monacelli lasse 3 E –

La brutalità e la malvagità umana non conoscono limiti… Quando arriva la guerra, spietata e devastante, travolge tutto, può piombarci addosso e cancellare il nostro equilibrio di vita. E’ quanto accadde negli anni quaranta, quando l’Europa fu investita da una folle ondata di terrore, morte e sofferenza: la ben nota Seconda Guerra Mondiale. Il fronte raggiunse le porte di una piccola cittadina del centro Italia, Lanciano. Ecco la storia di un giovanissimo soldato canadese inviato in missione per liberare l’Europa dall’oppressione nazifascista. Dopo un lungo ed estenuante viaggio attraverso l’Oceano Atlantico, il giovane soldato sbarcò in Normandia, e fu proprio li che capi il vero significato della parola ‘’guerra’’ imbracciando il suo fucile da combattimento. Attraverso innumerevoli vicissitudini, il ragazzo giunse a Lanciano. Iniziarono i primi aspri combattimenti e bombardamenti; i giorni e le notti interminabili in trincea mettevano a dura prova il fragile stato d’animo del ragazzo. Giorno dopo giorno, i combattimenti diventarono sempre più duri, insanguinando cosi il centro storico di Lanciano. Fra le macerie, il giovane scorse due bambini che, dalla somiglianza, intui che fossero un fratello e una sorella. I due bambini vagavano senza meta per tutto il centro storico e, disorientati sia dal terrore che dalla stanchezza, si sedettero all’angolino di una casa fatiscente. Il ragazzo cercò di aiutarli e i bambini gli spiegarono che avevano, in tutto quel trambusto, perso entrambi i genitori. Ovviamente, i bambini parlavano in italiano e il giovane in inglese americano, quindi le difficoltà di comunicazione erano serie e notevoli; allora, i bambini cominciarono a gesticolare, quindi trovarono un’alternativa al linguaggio verbale. Fortunatamente, il giovane riusci a capirli e provò ad elaborare una soluzione. Il ragazzo si ricordò che, prima di partire, gli fu fornito un pacchetto con dei viveri fra cui cioccolato, cibo in scatola, acqua… Pensò di offrire ai due bambini quel cioccolato incluso nel pacchetto. I bambini furono molto grati di quel gesto; inoltre, era anche evidente il fatto che non mangiavano da diversi giorni. Il giovane parlò un po’ con i bambini sia per tranquillizzarli che per avere ulteriori informazioni sulla loro storia, la loro famiglia e la loro casa. I bambini raccontarono che, fino a qualche ora prima, erano insieme ai loro genitori e stavano cercando tutti insieme un posto per ripararsi; ad un tratto i genitori persero di vista i due bambini, che impazzirono per cercarli. Il giovane, spontaneamente, si offri per aiutarli a ritornare a casa; dopo ore e ore di girovagare invano, all’improvviso i bambini si accasciarono a terra in una drammatica scena di disperazione e scoppiarono in un pianto dirotto: la loro casa era stata completamente rasa al suolo. Tra le macerie intravvidero i loro oggetti più cari bruciare in un rogo immenso. Il soldato assisteva attonito e, a quel punto, la disperazione dei bambini era arrivata al culmine. Fra i più svariati oggetti notarono il loro album di famiglia che custodivano gelosamente. Senza indugio, il giovane lo recuperò e lo porse ai bambini. A quel punto era giunta l’ora di mettersi in salvo mentre infuriavano i bombardamenti dal cielo e dalla terra. Il giovane soldato si impegnò al massimo nella ricerca di un posto sicuro a cui affidare i bambini, quando improvvisamente si trovò di fronte ad un convento di suore; quindi li affidò ad esse. Attraversando uno stretto vicolo, il ragazzo si ritrovò bloccato: due ufficiali tedeschi lo freddarono. Questo giovane e coraggioso ragazzo, un eroe senza nome, al giorno d’oggi giace in una delle decine di lapidi bianche del cimitero canadese sulla collina di Ortona. Ogni domenica le famiglie vi si recano per donare un omaggio floreale e un pensiero affettuoso a tutti coloro che hanno dato la vita per la nostra libertà.

Carolina Monacelli

18/07/2005

 

3E

Umberto I

Lanciano

Prof.ssa Bianco Mara